L'Osservatorio per le vittime di omicidio stradale: «Troppi incidenti per distrazioni. Chiediamo prelievi di sangue sugli autisti»
di Marco Castoro

L'Osservatorio per le vittime di omicidio stradale: «Troppi incidenti per distrazioni. Chiediamo prelievi di sangue sugli autisti»

Nel 2017 le vittime di omicidio stradale sono state 3.378. Piergiorgio Assumma, presidente dell’Osservatorio Nazionale per la tutela delle vittime di omicidio stradale (Onvos), non ha dubbi: «L’incidente sulla A14 ci pone nuovamente di fronte alla problematica della distrazione alla guida, come causa principale degli incidenti stradali e dei relativi omicidi stradali. Infatti, molto probabilmente, l’incidente è stato causato dal fattore umano della distrazione, anche se non si possono escludere il colpo di sonno o il malore».

Non potrebbe essere stato un guasto meccanico?
«Probabilmente no. Dal filmato non si vede nessun accenno di frenata né di una manovra: il conducente ha proseguito la sua corsa dritto verso l’ostacolo».

Ma un autista di mestiere dovrebbe saper evitare il colpo di sonno?
«Seppure si trattasse di un colpo di sonno, la base di questo sarebbe rappresentata, comunque, dalla negligenza dell’autista. Questi ultimi, infatti, sono vincolati a cicli di sonno obbligatori. Unica scusante, anche in termini di codice penale, sarebbe il malore inevitabile e non conosciuto dall’autista».

Comunque sia, troppi incidenti sono causati da distrazioni, anche banali.
«L’elemento della distrazione è uno dei punti cardine della nostra battaglia come Osservatorio Nazionale per la tutela delle vittime di omicidio stradale (ONVOS). Infatti, la maggior parte degli incidenti, a livello statistico, sono provocati dalla distrazione, in particolare ed in buona percentuale, dall’uso del cellulare alla guida. Questa condotta porta il conducente a guidare in un totale stato di buio».

Dunque, cellulari troppo spesso fatali.
«Facendo un esempio pratico, a una velocità di 50 km orari, se si usa il cellulare, si hanno, all’incirca, 80 metri di buio, per una durata di visualizzazione dello schermo di tre secondi. Non si può escludere che lo stesso conducente, vista la dinamica, stesse proprio usando un dispositivo mobile. ONVOS, inoltre, sta portando avanti la proposta di riforma di legge che consenta i prelievi coattivi del sangue, per accertare lo stato di ebbrezza o di alterazione da uso di sostanze stupefacenti».

Soprattutto per autisti che hanno la responsabilità di una scolaresca, dei passeggeri di un pullman.
«Anche il porsi alla guida in uno stato di alterazione è una delle cause di incidenti mortali. Al momento, infatti, il nostro codice di procedura penale non permette tali accertamenti. Ad ogni modo, con riferimento all’incidente sulla A14, bisognerà attendere i riscontri probatori della magistratura». 
Martedì 7 Agosto 2018, 18:08
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