Formia, si tuffa in piscina e batte la testa: Arcangelo morto a 32 anni, il dolore ai funerali

La città di Minturno si è fermata per onorare per l’ultimo saluto Arcangelo Moscaritolo

Si tuffa in piscina e batte la testa: Arcangelo morto a 32 anni, un paese sotto choc

di Redazione web

Due comunità sotto choc: Formia e Minturnoin provincia di Latina, piangono la morte di Arcangelo Moscaritolo. Una festa privata finita in tragedia. E' accaduto in una villetta di Via Mar Tirreno, in località Santo Janni a Formia, dove un 32enne di Minturno, Arcangelo Moscaritolo, per cause in fase di accertamento da parte degli agenti del Commissariato di Polizia di Formia, si è tuffato in piscina ed è morto. Avrebbe battuto la testa sul fondo e non si è più ripreso. Un dramma successo nel weekend.

DOLORE E LACRIME AL FUNERALE DI ARCANGELO

Ieri Minturno si è fermata per onorare per l’ultimo saluto al 32enne operatore sanitario deceduto in seguito ad un drammatico tuffo in piscina in una villa di Formia.

Un dramma che ha sconvolto non solo Minturno ma anche la comunità di Formia, dove era molto conosciuto essendo infermiere presso la Clinica “Casa del Sole” e dirigente dell’Heracles Formia. Diversi i messaggi di cordoglio degli amici, non solo sui social, si sono alternati alle parole di Don Antonio Cairo, affiancato da diversi sacerdoti della Diocesi di Gaeta.

«Buono, onesto ed operoso, amato e stimato. Persone come te sono rare. Pensare al tuo sorriso è troppo doloroso. Mi si spezza il cuore»: è soltanto uno dei tantissimi pensieri che attraverso Facebook vengono dedicati al giovane minturnese sul suo profilo personale, al momento ancora attivo. Ieri la città di Minturno si è fermata.

«Tutti gli eventi sono annullati in segno di partecipazione e vicinanza al lutto della famiglia Moscaritolo, dei tantissimi amici di Arcangelo, e dell’intera comunità di Tufo». Lo ha annunciato il sindaco Gerardo Stefanelli, che dal suo profilo Facebook ha ricordato il 32enne con un messaggio: «La tua gioia di vivere irrefrenabile e contagiosa, il tuo sorriso grande e sincero, la tua generosità nei rapporti umani, la tua disponibilità verso le persone in difficoltà. Tutto questo rende ancora più difficile accettare la tragica notizia».

Un incidente, inspiegabile nella sua dinamica, come racconta Il Messaggero, che lo ha strappato all’affetto della sua famiglia, dei suoi amici, dei suoi colleghi. A omaggiare Arcangelo Moscaritolo all’uscita dalla chiesa il volo di tanti palloncini bianchi, così puri come lo era lui, il «gigante buono» come era stato soprannominato.


Ultimo aggiornamento: Martedì 9 Agosto 2022, 13:47
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