Aperitivo negazionista al bar che resta aperto, il sindaco lo condanna e viene minacciato di morte

Aperitivo negazionista al bar che resta aperto, il sindaco lo condanna e viene minacciato di morte

Un bar che ha sempre sfidato le chiusure imposte dai vari Dpcm inizia ad organizzare, ogni settimana, aperitivi al suo interno, con gli avventori che si ammassano senza mascherina. Ed il sindaco, che condanna l'accaduto, viene minacciato di morte.

 

Leggi anche > Green pass per gli spostamenti tra Regioni: quanto dura e come si ottiene. «Si rischia il carcere»

 

È quanto accaduto a Chivasso (Torino), dove il sindaco, Claudio Castello, ha ricevuto minacce di morte sui social dopo aver criticato le iniziative promosse da Rosanna Spatari, titolare del bar La Torteria, in via Orti. I primi commenti minatori, insieme a vari insulti, erano comparsi il 17 aprile scorso, sul profilo Facebook del primo cittadino.

 

Sul caso indaga la polizia locale di Chivasso. Un utente, già identificato, sottolinea che il sindaco «arriverà a trovare non le mazzate ma le pallottole» perchè «di Hitler e Mussolini sotto terra ce ne saranno sempre». Castello aveva annunciato sui social di aver contattato il prefetto di Torino, «sollecitato dai cittadini che chiedono di far finire questa continua sfida allo Stato e alle regole di contenimento del contagio».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Aprile 2021, 19:45
© RIPRODUZIONE RISERVATA