Antonio De Marco, il post choc due mesi prima di uccidere i due fidanzati a Lecce: «La vendetta ti rende soddisfatto»

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"Desiderio di vendetta, un piatto da servire freddo. E' vero che la vendetta non risolve il problema, ma per pochi istanti ti rende soddisfatto”. Una frase tratta da un blog di psicologia, che Antonio De Marco, il 21enne presunto assassino di Daniele De Santis ed Eleonora Manta, ha condiviso su Facebook il 3 luglio scorso, tre giorni prima di chiedere a Daniele la possibilità di affittare nuovamente una stanza nell'appartamento di via Montello, a Lecce. «Basta, basta, ci stai ammazzando»: le urla di disperazione dei due fidanzati morti a Lecce.

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GLI OGGETTI «La premeditazione del delitto risulta comprovata dai numerosi oggetti rinvenuti sul luogo del delitto (abitazione delle vittime e piazzale condominiale), in particolare il cappuccio ricavato da un paio di calze di nylon da donna, le striscette stringitubo, i cinque foglietti manoscritti in cui è decritto con inquietante meticolosità il 'cronoprogramma dei lavorì (pulizia... acqua bollente.. candeggina... soda)». Lo scrive nel decreto di fermo il pubblico ministero Maria Consolata Moschettini riferendosi a un condotta criminosa del killer, Antonio Giovanni De Marco, «estrinsecatasi nell'inflizione di notevole numero di colpi inferti anche in zone non vitali (il volto di Daniele De Santis)».
Ultimo aggiornamento: Martedì 29 Settembre 2020, 14:45
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