Fidanzati uccisi, così De Marco ha programmato tutto. I bigliettini: «Pulizia, candeggina, soda...»

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Antonio De Marco aveva programmato meticolosamente l'omicidio di Eleonora Manta e Daniele De Santis. Nel provvedimento di fermo nei confronti del 21enne studente salentino, si legge come in alcuni foglietti manoscritti persi durante la fuga, fosse «descritto con inquietante meticolosità il cronoprogramma dei lavori ( 'pulizia.. acqua bollente ... candeggina.. soda .. ecc. ).

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La premeditazione del delitto risusulta comprovata dai numerosi oggetti rinvenuti sul luogo del delitto (abitazione delle vittime e piazzale condominiale ) in particolare il cappuccio ricavato da un paio di calze di nylon da donna, le striscette stringi tubi e appunto i cinque foglietti manoscritti n cuiera anche descritta la mappa con il percorso da seguire per evitare le telecamere».

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«La premeditazione del delitto risulta comprovata dai numerosi oggetti rinvenuti sul luogo del delitto (abitazione delle vittime e piazzale condominiale), in particolare il cappuccio ricavato da un paio di calze di nylon da donna, le striscette stringitubo, i cinque foglietti manoscritti in cui è decritto con inquietante meticolosità il 'cronoprogramma dei lavorì (pulizia... acqua bollente.. candeggina... soda)», scrive il pubblico ministero Maria Consolata Moschettini riferendosi a un condotta criminosa del killer «estrinsecatasi nell'inflizione di notevole numero di colpi inferti anche in zone non vitali (il volto di Daniele De Santis)». Colpi inferti con violenza e ripetutamente «senza che tali modalità dell'agire fossero necessarie - scrive ancora il sostituto procuratore - per l'economia e la consumazione del reato». Da qui si evince «un'indole particolarmente violenta, insensibile ad ogni richiamo umanitario».
 
 

Ultimo aggiornamento: Martedì 29 Settembre 2020, 14:45
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