Antartide, nella base italiana arriva il fotovoltaico: «Obiettivo 100% rinnovabili»

Antartide, nella base italiana arriva il fotovoltaico: «Obiettivo 100% rinnovabili»

La base scientifica italiana 'Mario Zucchelli', in Antartide, si è dotata della prima centrale fotovoltaica. A realizzarla è l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). La centrale fotovoltaica ha prodotto finora 12mila kWh di energia elettrica, consentendo di evitare all’ambiente 6 tonnellate di emissioni di CO2. L'obiettivo è quello di rendere la base italiana in Antartide sempre più dotata di energia rinnovabile, dopo la costruzione, avvenuta lo scorso anno, di un impianto eolico.

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Come rende noto l'ENEA, l'impianto fotovoltaico ha dovuto superare test rigorosi, a causa delle estreme condizioni ambientali dell'Antartide, dove le temperature scendono anche al di sotto dei -40°C e i venti raggiungono velocità fino a 200 km/h. I pannelli solari sono stati installati sulla copertura del corpo principale, sottoposta a una completa ristrutturazione per migliorare l’isolamento termico della Stazione Zucchelli.

La prossima spedizione antartica inizierà a novembre: per quella data, il nuovo impianto fotovoltaico sarà in grado di produrre 50mila kWh, pari al 15% del fabbisogno energetico complessivo della Stazione Zucchelli. Francesco Pellegrino, responsabile tecnico della base italiana, ha spiegato: «Questo tipo di impianto permette di sfruttare l’energia solare durante l’estate antartica senza necessità di utilizzare un accumulo elettrochimico. Il prossimo obiettivo sarà quello di aumentare la potenza dell'impianto fotovoltaico, per ridurre i consumi annui di combustibile fossile almeno del 30%, con vantaggi economici e ambientali».
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