Annamaria Franzoni, gli abitanti di Cogne: «Voleva incastrare gente di qui, non la perdoniamo»

Annamaria Franzoni, gli abitanti di Cogne: «Voleva incastrare gente di qui, non la perdoniamo»

«Ha incolpato dei poveracci che forse non potevano difendersi. Questa è la cosa che non possiamo perdonare». E poi: «Se potevano incastravano gente del posto, i vicini di casa. Li conoscevo si è no ma se stanno a casa loro è meglio». E ancora: «Il padre e il marito, tutti, hanno tentato di colpire la gente di qua al massimo che si poteva. Hanno fatto falsificazioni enormi», e: «Sarà meglio che non venga più qui. Ha colpito tutti quelli di Cogne».

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Parlano così alcuni residenti di Cogne, interpellati dal Tgr della Valle d'Aosta sul ritorno in libertà di Annamaria Franzoni. La villetta dove si consumò il tragico omicidio del piccolo Samuele è stata dissequestrata nel 2013, e risulta ancora intestata ad Annamaria e al marito, Stefano Lorenzi. Lui nel corso degli anni ci è tornato diverse volte, specie in estate, con i figli, e c'è anche chi dice di averci visto Annamaria a novembre scorso. «Per Cogne è stata quasi una pubblicità - sottolinea un cittadino della frazione di Montroz - Tanta gente è venuta per vedere questa casa, e viene ancora adesso, a 17 anni di distanza».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 8 Febbraio 2019, 18:44
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