Esce per un allenamento in bici da corsa: Angelo travolto e ucciso da un'auto

Venezia, esce per un allenamento in bici da corsa: Angelo travolto e ucciso da un'auto

La vittima è Angelo Tiozzo Fasiolo, 69enne di Chioggia: inutili i soccorsi. Ferito anche il conducente della Citroen Picasso

Terribile incidente sabato mattina, 23 aprile: nulla da fare per un ciclista da corsa travolto da un'auto. L'incidente è successo poco prima delle 10:30 a Valcerere-Dolfina a Cavarzere (Venezia). Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del locale distaccamento. Coinvolti nello schianto una Citroen Picasso e una bici da corsa: nell'impatto il ciclista,  Angelo Tiozzo Fasiolo 69 anni di Chioggia, è stato scaraventato nel fossato che costeggia la strada ed ha perso la vita all'istante.

 

 

 

Quando i pompieri sono giunti sul posto sia l'auto che il ciclista erano finiti nel fossato.  Purtroppo nonostante i soccorsi non c'è stato nulla da fare per strappare alla morte il ciclista e il medico del Suem ha potuto solamente dichiararne il decesso. Ferito anche l’automobilista che è stato trasportato in ospedale. Sul posto sono intervenuti pure i carabinieri che hanno deviato il traffico ed eseguito i rilievi.

 

Ciclista investito e ucciso: la dinamica dell'incidente


La dinamica dell'episodio, quindi (per quanto riguarda il rispetto o meno della precedenza all'incrocio e velocità dell'automobile), è ancora al vaglio dei carabinieri che hanno anche sottoposto a sequestro auto e bici e la salma del defunto, in attesa delle decisioni del magistrato di turno. L'investitore, un cavarzerano, è stato accompagnato al pronto soccorso per gli accertamenti del caso, sia per le ferite riportate sia, obbligatoriamente, per la valutazione delle sue condizioni psicofisiche.

 

Angelo Tiozzo Fasiolo, chi era la vittima

Angelo Tiozzo Fasiolo era nato, nel 1953, da una famiglia di ortolani e aveva lui stesso continuato quel lavoro fino all'età di quarant'anni circa. Poi aveva lavorato in un'azienda ittica di Piove di Sacco che si occupava di lavorazione delle seppie e dei polpi, andando, infine, in pensione una decina di anni fa. «Da giovane racconta un cugino aveva giocato a calcio nel Sottomarina e dopo i 35 anni collaborava con l'allenatore nella preparazione della squadra». Angelo amava anche giocare a tennis, sport che praticava tuttora, e «da 4-5 anni si dedicava al ciclismo, ma non faceva parte di una squadra, preferiva le escursioni in solitaria, che praticava abitualmente». Angelo lascia l'anziana madre 92enne, la moglie Daniela, e i due figli, Melita, che fa la parrucchiera, e Marco che si occupa di marketing e che vive in Messico con la moglie, conosciuta in Inghilterra dove era andato a cercar fortuna.

 


Ultimo aggiornamento: Domenica 24 Aprile 2022, 22:10
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