Andrea Riello, morto l'ex presidente di Confindustria Veneto: stroncato da un malore in azienda, aveva 60 anni

Andrea Riello, morto l'ex presidente di Confindustria Veneto: stroncato da un malore in azienda, aveva 60 anni

di Redazione Web

Tragedia oggi 13 settembre nel veronese e imprenditoria veneta in lutto: Andrea Riello, 60 anni, è morto, stroncato da un malore in azienda. L'industriale si trovava a Minerbe nella sede della Riello Sistemi Spa, la storica società fondata dal padre Pilade nel 1963 e lasciata ai 4 figli maschi.

Il malore è stato improvviso mentre era nel proprio ufficio e, nonostante i soccorsi immediati, per lui non c'è stato niente da fare. 

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La carriera

Andrea Riello - che è stato per 4 anni anche presidente di Confindustria Veneto - era laureato in Economia aziendale all’università Ca’ Foscari di Venezia e aveva viaggiato all’estero per completare la sua formazione: prima il trasferimento a Bruxelles, poi a Londra per le prime esperienze di lavoro. A Londra aveva frequentato per un anno il Polytechnic of Central London, corso in Scienze Finanziarie.

Era nato a Venezia il 14 luglio 1962 e- dopo gli studi ai Filippin di Paderno (Tv) e poi all'estero era rientrato in Italia verso la fine del 1988 cominciando il percorso in una delle aziende famigliari del settore delle macchine utensili. Rilevate nel corso degli anni dai fratelli le quote della società fino ad acquisirne la maggioranza (70%), secondo il modello di family business, ha sviluppato l’azienda dai 10 milioni di euro di fatturato (fine anni 80) ai 120  milioni di euro di oggi, con più di 500 collaboratori diretti.

Gruppo Riello Sistemi conta quattro stabilimenti di produzione: a Minerbe, la Mandelli Sistemi a Piacenza, Burkhardt & Weber a Stoccarda e Tri-Way a Windsor in Canada. Una piccola multinazionale  che opera in un settore ad altissimo contenuto tecnologico, producendo e vendendo attraverso anche le filiali di vendita dirette presenti in Belgio, Francia, Inghilterra, Cina, macchine a trasferta e centri di lavoro in tutti i paesi del mondo. 

Sconvolti tutti i familiari (la moglie e le due figlie) e i tre fratelli: Pierantonio (il maggiore, 63 anni), Giuseppe (57) e Nicola, il più giovane, 51enne.

 

L’impegno in Confindustria

Dai primi anni 90, Andrea Riello inizia ad impegnarsi anche in attività associative, all’interno di Confindustria. Dal 1992 al 1996 è stato presidente del Confidi (Consorzio Garanzia Fidi) dell’associazione territoriale della provincia di Verona. Dal 2000 al 2004 Presidente di Ucimu-Sistemi per produrre, l’associazione nazionale di categoria di Confindustria che riunisce i costruttori di macchine utensili. Dal 2002 al 2004 presiede anche Federmacchine, la federazione nazionale di Confindustria che riunisce le undici associazioni di categoria dei costruttori di macchinari. Nel maggio 2005 è stato eletto alla guida di Confindustria Veneto, carica che ha ricoperto fino a gennaio 2009.

Dal giugno 2002 è stato nel Direttivo Nazionale di Confindustria, prima con la presidenza di Antonio D’Amato, poi per tutto il periodo della presidenza di Luca di Montezemolo e dal 2008 con la presidenza di Emma Marcegaglia. Durante la presidenza Montezemolo, Insieme a Benetton, Guzzini e Ferragamo, è stato anche uno dei quattro “Ambasciatori del Made in Italy” con delega ai paesi dell’est europeo, nominati nell’ambito della delega all’internazionalizzazione.

Il cordoglio di Zaia

«La notizia della morte improvvisa di Andrea Riello mi colpisce e mi addolora profondamente - ha scritto a caldo Luca Zaia - Era un uomo e un imprenditore di grande valore e visione, capace di creare un’impresa leader nel suo settore. Era sempre con il sorriso. Un imprenditore illuminato e impegnato che ho avuto modo di conoscere e apprezzare, in particolare quando aveva assunto la Presidenza di Confindustria Veneto. La sua scomparsa, così inaspettata, lascia un vuoto difficile da colmare».

Il presidente della Regione Veneto conclude: “In questo momento di dolore, voglio rivolgere alla famiglia Riello e a tutte le persone che lavorano nella sua azienda la mia vicinanza personale ed il cordoglio della Regione del Veneto”.

Marcegaglia: Ci lascia amico e imprenditore vero

«Con l'improvvisa scomparsa di Andrea Riello se ne va un amico caro, profondamente legato al suo territorio e ai suoi affetti»: così lo ricordano gli imprenditori dell'acciaio Emma e Antonio Marcegaglia. «Andrea era una persona perbene e un imprenditore vero: con profonda dedizione e competenza ha contribuito a far diventare grande l'impresa di famiglia. E ha sempre trovato il tempo per dedicarsi anche all'impegno istituzionale, soprattutto associativo. In Confindustria ha avuto tanti, importanti ruoli di vertice che ogni volta ha rivestito con grande senso di responsabilità e spirito di servizio. Ci mancherà la sua intelligenza e la sua passione. A tutta la sua famiglia la nostra più forte vicinanza e il nostro affetto».


Ultimo aggiornamento: Martedì 13 Settembre 2022, 15:40
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