Andrea, 35 anni, muore carbonizzato dopo l'incidente in auto. Sui social il dolore della compagna

Andrea, 35 anni, muore carbonizzato dopo l'incidente in auto. Sui social il dolore della compagna

Originario di Casale sul Sile, aveva ripreso a lavorare dopo lo stop della pandemia

Una vita spezzata, tante distrutte. La morte di Andrea Capano, barista 35enne, rimasto carbonizzato nell'incidente avvenuto la sera di domenica a Zerman di Mogliano Veneto (Treviso), ha gettato nello sconforto amici e parenti. Era alla guida di una Fiat Punto quando, per cause in corso accertamento, l'auto è uscita dalla strada finendo in un fossato, schiantandosi contro la spalletta in cemento di un'abitazione, per poi incendiandosi«Non posso pensare alla vita senza di te» scrive in un lungo post la sua compagna Giula Maggio con cui aveva progetti di vita. 

 

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Andrea, originario di Casale sul Sile, aveva ripreso a lavorare dopo lo stop della pandemia: faceva il barista nell'Osteria "Vivace" di Lughignano (Treviso). Era appena andato a convivere con la sua compagna e progettavano una famiglia

Figlio unico, si era trasferito prima a Treviso con i genitori Patrizia e Silvio e poi, da due mesi, a Mogliano con la fidanzata Giulia. Era molto conosciuto non soltanto nella Marca ma anche a Venezia per essere un ottimo barista.«Aveva capito che lavorare in un ufficio non faceva per lui - racconta l'amico Alberto Cotrona - così aveva deciso di cambiare strada e aveva fatto tanta gavetta, anche all'estero: per un periodo era stato a Londra».

«Il tuo sorriso! La tua allegria! La tua disponibilità! Tanti sacrifici ma tantissime soddisfazioni e bei moneti passati assieme! La nostra squadra è distrutta e non se ne capacita» - è il ricordo postato su Facebook dal locale.   Un amore spezzato dalla tragedia Tra cocktail e calici Andrea aveva trovato anche l'amore: «Ci siamo conosciuti a Venezia quattro anni fa. Lavoravamo in due locali vicini» racconta in lacrime la fidanzata Giulia Motto, 28 anni di Venezia, anche lei barista. Da un anno e mezzo la loro amicizia sia era trasformata in amore e finalmente la coppia aveva coronato il sogno di prendere casa a Mogliano. Curioso per natura e sempre informato sull'attualità, Andrea amava viaggiare: che fosse da solo, in coppia o in comitiva, con lo zaino in spalla si sentiva sempre a suo agio. «Sognava di andare alle Azzorre: era il regalo che gli avrei fatto a Natale» dice Giulia, che adesso quel viaggio dovrà farlo da sola, ma la dedica sarà per lui.

Lutto a Casale sul Sile, la cittadina dove Andrea era cresciuto. «Avevamo dato vita a un'associazione culturale, il Clab (Casale Laboratorio) che organizzava incontri, cineforum, concerti -racconta l'amico Alberto- In quel periodo, ed era l'inizio degli anni Duemila, Andrea era un punto di riferimento per le iniziative. Nonostante il lavoro lo impegnasse già tanto, il tempo per la sua comunità lo trovava sempre». Una comunità colpita a lutto: «Non ci sono parole -commenta il sindaco Stefano Giuliato- Ci stringiamo al dolore della famiglia».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 24 Novembre 2021, 14:31
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