Alto Adige, infermiera no vax trovata al lavoro in Rsa: era stata sospesa

Alto Adige, infermiera no vax trovata al lavoro in Rsa: era stata sospesa

Al vaglio la posizione del direttore della struttura che le ha permesso di entrare senza la vaccinazione

Un'infermiera no vax e già sospesa, è stata trovata al lavoro in una Rsa nel Meranese in Alto Adige. A scoprirlo sono stati i carabinieri del Nas di Trento durante un'ispezione. La donna, infermiera dipendente della struttura assistenziale, era al lavoro senza essere vaccinata ed era stata sospesa dall'Azienda sanitaria. La donna è stata quindi sanzionata con la contravvenzione di 400 euro e allontanata. Al vaglio dei carabinieri la posizione del direttore della struttura, datore di lavoro dell'infermiera, che le ha permesso di entrare pur in assenza dei requisiti obbligatori.

 

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Nel corso dell'ispezione, oltre all'adeguatezza e alla salubrità dei locali e delle cucine, è stato verificato l'impiego di dispositivi di protezione individuale e sono stati controllati i documenti dei lavoratori per verificare che siano tutti in regola con la vaccinazione. Per infermieri, operatori sanitari e altri impiegati che lavorano a contatto con gli ospiti anziani - soggetti naturalmente più fragili e potenzialmente più a rischio di ammalarsi di Covid-19 - non è sufficiente la certificazione verde «green-pass» da tampone, ma è necessaria la copertura vaccinale.  


Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Novembre 2021, 22:20
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