«Giornalista palla di lardo». La collega De Tommasi insultata sul web: «Le offese bruciano ma ora sono più forte e serena»
di ​Stefania Cigarini

«Giornalista palla di lardo». La collega De Tommasi insultata sul web: «Ma noi curvy non siamo più sole»

«Sei una palla di lardo», «In discarica», «Voi obesi siete un peso insostenibile per il Servizio sanitario nazionale». Gli insulti - anche quelli feroci, che non vale la pena di riportare - sono il prezzo da pagare quando si esce dai (rassicuranti?) schemi imposti dalla società dei consumi. Cioè quando si è grasse. 

Lo sa bene la giornalista Alessandra De Tommasi - la sorridente ragazza nella foto - che un anno fa, sulle pagine di Leggo, pubblicò l’articolo “La mia taglia Nutella in prima persona”, uno sfogo più che sincero sulla sua vita da taglia “over 46” in Italia (da rileggere su Leggo.it).

Alessandra De Tommasi «La mia taglia Nutella in prima persona». Lo sfogo della nostra collega sulla vita da taglia "over 46" in Italia

Da allora tanto è cambiato, lo sfogo con il quale si è messa emotivamente a nudo l’ha trasformata nella testimonial di una rivoluzione culturale. Da quel giorno - 6 luglio 2019 - ha dato vita alla sua “minicampagna di consapevolezza del corpo” sui social - #curvyesto #avventurediunacurvyrisolta - che, al netto degli insulti, incassa grande approvazione. Terre des hommes, per esempio, l’ha voluta relatrice a Milano sul bodyshaming (novembre 2019) e sta partecipando alla petizione per far erigere, in quella città, un monumento alle bambine vittime di violenza. 
 
 


Oggi uscirà un suo ritratto - scattato dalla fotografa francese Nordine Sajot - nell’ambito del progetto fotografico 07 Dolor, riflessione sul corpo (e i diritti) delle donne promossa da Fassi Palazzo del Freddo, storica maison del gelato romana. E venerdì sarà protagonista sul primo canale della tv greca, con la sua testimonianza sulle discriminazioni subite a causa della taglia del regista Alexandros Romanos Lizardos. Infine ha pubblicato una sua foto, ieri, per celebrare il Bikini day: appare giovane e magrissima, ma senza il sorriso che oggi sfodera spesso e volentieri.

LA TESTIMONIANZA DI ALESSANDRA

Mai scrivere un articolo è stato più difficile e intimo di quello per Leggo di un anno fa. Mi sono messa a nudo emotivamente con quei chili che per tutta la vita mi hanno fatto piangere. Anche quando ero talmente magra che mi si vedevano le ossa. Ora non più: raccontare le mie fragilità mi ha resa forte e serena (anche se non impermeabile agli insulti). E ieri per la prima volta ho postato una foto in costume in occasione del Bikini day. Ho fatto squadra online con un team al femminile di influencer, artiste e artigiane, da The Body Positive Catwalk di Laura Brioschi a Chiò cosmesi naturale di Eleonora Mesiano. E non mi sento più sola.(A.D.T.)


Ultimo aggiornamento: Lunedì 6 Luglio 2020, 13:37
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