Avellino, lo zio della ragazza che ha ucciso il padre: «È una persona meravigliosa, è stata plagiata»

Avellino, lo zio della ragazza che ha ucciso il padre: «È una persona meravigliosa, è stata plagiata»

Si terrà oggi l'udienza per la convalida del fermo di Elena Gioia e Giovanni Limata, i due fidanzati accusati dell'omicidio del padre di lei, Aldo Gioia. La 18enne e il 23enne avrebbero deciso di uccidere l'uomo che si sarebbe opposto alla loro relazione. Così sono entrati nella casa della ragazza ad Avellino e lo hanno colpito con diversi colpi di pugnale fino ad ammazzarlo.

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In realtà il progetto della coppia era di sterminare tutta la famiglia, ma non ci sono riusciti dopo che in casa si sono svegliati tutti sentendo le grida dell'uomo. Il fidanzato ha puntata il dito contro la 18enne dicendo che lei voleva uccidere i suoi familiari e che lo avrebbe costretto a prendere parte al delitto. Una versione dei fatti che non convince la famiglia di Elena. Lo zio della 18enne si dice convinto che la nipote sia stata plagiata.

Il fratello del padre assassinato a Il Corriere della Sera ha parlato della nipote come di una ragazza speciale: «Mia nipote è una ragazza d'oro, una ragazza meravigliosa, posso soltanto pensare che sia stata manipolata, che si sia lasciata plagiare». Intanto però l'avvocato nominato dalla madre della ragazza ha deciso di rinunciare al caso e la giovane coppia potrebbe rischiare anche l'ergastolo. 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 26 Aprile 2021, 13:51
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