Alberto Genovese, parla l'ex fidanzata: «Droga e rapporti a tre, lo assecondavo perché ne ero innamorata»
di Silvia Natella

Alberto Genovese, parla l'ex fidanzata: «Droga e rapporti a tre, lo assecondavo perché ne ero innamorata»

Nella "Corte dei Miracoli" di Alberto Genovese c'era anche l'ex fidanzata Sarah Borruso, pronta ad accettare la sua dipendenza dalla droga e ad assecondare i suoi desideri sessuali. Interrogata dagli inquirenti, la 25enne ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali a tre con alcune delle ragazze coinvolte nella vicenda dell'imprenditore mago delle start up arrestato con l'accusa di aver violentato una modella 18enne nel suo appartamento vista Duomo a Milano. 

 

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I rapporti a tre

La ragazza, che afferma di condurre ora una vita sana e senza sostanze stupefacenti, spiega di aver fatto tutto per amore. Non si è mai opposta perché aveva paura di perderlo, ma parla di amplessi consenzienti. «I rapporti a tre erano una scelta di Alberto. A me non piacevano in particolar modo. Li assecondavo ed assecondavo i suoi desideri sessuali. Non era una cosa che partiva da me. Non c’era complicità prima del fatto, cioè non c’era un accordo su chi dovesse stare con noi... io mi trovavo nelle situazioni... A volte era lui che iniziava il rapporto con una ragazza e poi mi chiamava, con un messaggio, perché li raggiungessi», riporta il Corriere della Sera citando l’interrogatorio del 21 dicembre davanti agli inquirenti a Milano. 

 

Le accuse

I pm stanno indagando sulla sua partecipazione a due presunte violenze sessuali. Sarah era stata chiamata in causa da una ragazza che afferma di essere stata violentata la scorsa estate a Villa Lolita, la residenza affittata a Ibiza, ma è accusata anche da un'altra giovane. Dopo la denuncia della modella 18enne a novembre, infatti, sono seguiti altri cinque esposti diversi.

 

La paura di perderlo

Per Sarah la 23enne di Ibiza era consenziente: «Dal nostro arrivo sull’isola non abbiamo dormito per quattro giorni consecutivi, consumando droghe e festeggiando. La ragazza era consenziente al sesso e voleva la droga, che la fece stare male». Alla domanda del pm «Ha mai detto ad Alberto che questa cosa non le piaceva?», risponde: «No perché lui aveva una personalità più forte. Io ero disposta ad assecondarlo perché ero innamorata ed avevo paura di perderlo. Spesso mi minacciava che avrebbe voluto ritornare con.... la sua ragazza precedente, che lo assecondava di più. Ho dovuto mettere da parte la mia personalità e di questo mi dispiaccio».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Gennaio 2021, 11:48
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