Arco dell'800 rubato dal borgo antico, il sindaco: "Spero vi caschi in testa"

Arco dell'800 rubato dal borgo antico, il sindaco: "Spero vi caschi in testa"

Ha resistito al tempo, alle intemperie e a parecchi terremoti, ma non ad alcuni malintenzionati che lo hanno di fatto smontato e portato via: l'intera comunità di Aielli (L'Aquila) è indignata dopo il furto di un arco, risalente al XIX secolo, da una vecchia abitazione in uno dei 'Borghi autentici d'Italia'. Il più furioso di tutti, però, è il sindaco, Enzo Di Natale: «Le vostre ville saranno più belle, ma il nostro borgo sarà più povero per colpa di questa terribile cicatrice. Spero che quell'arco vi caschi in testa e vi faccia molto male».







Il furto è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, nel piccolo comune situato nella zona della Marsica, senza che nessuno se ne accorgesse. Il post del sindaco è pieno di amarezza: «La vostra villa forse sarà più bella, sicuramente più ricca. Il nostro paese invece sarà più povero, perché il vostro ignobile gesto gli strappa via un pezzo di cuore. Un furto che deturpa la parte più autentica del nostro borgo, una mutilazione orrenda al nostro patrimonio storico. Un bellissimo arco che stava lì da secoli, a testimoniare la bellezza profonda delle nostre radici e che da oggi non ci sarà più. Una brutta ferita che lascerà un eterna cicatrice. Spero vi cada in testa prima o poi e che il peso della storia, quella stessa storia che senza scrupolo avete staccato via, vi faccia tanto male».





I concittadini, indignati non meno del sindaco, hanno poi postato alcune foto che testimoniano la bellezza dell'arco in quell'area del borgo. Molti hanno anche lanciato un appello, invitando chiunque noti, in altri luoghi, archi simili a quello rubato, a contattare immediatamente il primo cittadino.




Giovedì 15 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 15:40
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