Aggressione a un gazebo della Lega: ferita una 17enne

Lecce, aggressione a un gazebo della Lega: ferita una 17enne

Assalto al gazebo della Lega a Lecce, in piazza Sant'Oronzo. «Alcuni antagonisti e componenti dei centri sociali volevano distruggere tutto mentre facevamo volantinaggio» raccontano i testimoni. 
Nella zuffa - scatenata dopo i danni procurati al gazebo dagli antagonisti - ad avere la peggio una minore, che ha ricevuto un violento schiaffo al volto e riportato ferite giudicate dai medici guaribili in otto giorni. 
È vergognoso. Un grande abbraccio alla ragazza di 17 anni aggredita e ferita ad un occhio oggi a Lecce al gazebo della Lega».

Lo scrive su Twitter il ministro dell'Interno Matteo Salvini in merito a quanto avvenuto in Puglia. «Noi avanti con il sorriso - aggiunge Salvini - con la forza delle idee e con la voglia di cambiare e sognare».
Ferma condanna da parte del candidato sindaco del centrodestra Saverio Congedo: «Il livello di guardia è stato raggiunto e superato, perché non è la prima volta che il mondo antagonista si rende protagonista di simili episodi di violenza». Certo che le forze dell'ordine individueranno presto i responsabili, Congedo auspica che «parole di ferma condanna arrivino da tutti gli schieramenti politici, senza eccezioni. Non possiamo consentire che questa gentaglia turbi il civile confronto democratico».
 

Di un «atto gravissimo» da condannare «senza tentennamenti» parla la senatrice del Pd Teresa Bellanova, secondo la quale «La Lega va sconfitta politicamente».
Solidarietà alla Lega e alla ragazza aggredita, cui augura «un prontissimo ritorno all'attivismo politico» arriva dal candidato del centrosinistra Carlo Salvemini. «Quando lo spazio pubblico diventa il luogo della violenza politica - scrive- ad essere colpiti sono tutti coloro che si riconoscono nella libera espressione delle idee, indistintamente». 
Lecce città pubblica esprime l'auspicio che «il clima della campagna elettorale non venga ulteriormente avvelenato da qui al 26 maggio», quando si voterà per il rinnovo del Consiglio e l'elezione del sindaco. «Il libero confronto delle idee è per noi il pilastro dell'agire politico. Ferma condanna a ogni gesto di violenza». 
Di «dieci infami della più brutta sinistra» parla il sindaco di Nardò e leader di Andare Oltre, Pippi Mellone, secondo il quale questi sono i risultati del clima di odio messo in campo dai cattivi maestri».
Domenica 19 Maggio 2019, 15:13
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