Aggredita la nonna di Andrea Landolfi, il presunto assassino di Maria Sestina Arcuri «Proteggi un assassino»

di Emilio Orlando
«Lo stai difendendo, sei complice di tuo nipote che è un assassino. Te la faremo pagare». Sono le parole delle due donne che a bordo di un autobus hanno aggredito prendendola a spintoni Mirelli Iezzi, la nonna settantenne di Andrea Landolfi, in carcere perchè sospettato di aver ucciso la compagna Maria Sestina Arcuri a Ronciglione.

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Secondo la procura di Viterbo la donna sarebbe l'unica testimone oculare - insieme al figlio di 5 anni - di Andrea Landolfi. Perché queste persone hanno scaricato contro l'anziana tanta violeza dopo averla vista in televisione? Sono le domande che si stanno ponendo gli investigatori che indagano sull'aggressione. Alcuni passeggeri presenti sul bus hanno assistito all'episodio e verranno sentite per identificare le due donne.

Proprio negli ultimi giorni la vicenda della morte della parrucchiera originaria di un piccolo comune della Calabria è ritornato alla ribalta giornalistica e televisiva perchè lunedì prossimo si apirà il dibattimento al tribunale della Tuscia. L'avvocato Giacomo Marini, difensore del presunto assassino, e la psicologa Anna Maria Casale, proprio in questi giorni avevano svelato alcuni particolari che non tornano nella ricostruzione dell'accusa circa la morte di Maria Sestina e le presunte contraddizioni che potrebbero ribaltare l'intera vicenda.

La procura invece è convinta che le lesioni che ne hanno determinato la morte dopo della donna siano state provocate dal fidanzato che l'avrebbe spinta giù dalla scala da dove la giovane sarebbe ruzzolota.

Al vaglio dei magistrati, che presiederanno il dibattimento, anche le dichiarazioni del figlio minore di Landolfi che è stato ascoltato con un'audizione protetta da un assistente sociale consulente del pubblico ministero. La nonna, bersaglio della violenta aggressione, è presente invece tra i testi della difesa.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Gennaio 2020, 19:04
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