Aeroporto, arriva "Hubtown": la «business city» del Leonardo Da Vinci. Sarà il centro direzionale di Roma

di Mirko Polisano
Una città aeroportuale unica in Italia, distretto business per aziende e professionisti italiani e internazionali dotato di tutti i servizi e integrato all’interno dell’aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci” di Roma. Ecco il progetto "Hubtown: Rome business City" dello scalo della Capitale. 

L’iniziativa, promossa da Aeroporti di Roma,  è un progetto unico nel suo genere che offrirà a imprese, incubatori, start up,  professionisti italiani e stranieri, servizi e spazi innovativi per gestire il proprio business su scala globale. Sarà un luogo ideale per chi vuole lavorare in un ambiente dinamico e moderno, connesso con il mondo e con la città di Roma. HUBTOWN rappresenta una rivoluzione in termini di capacità di commuting, con una rete infrastrutturale su gomma e su ferro, in naturale evoluzione perché necessaria a sostenere la crescita costante del traffico aereo che oggi ha già raggiunto i 43 milioni di passeggeri.
 


L'iniziativa HUBTOWN rappresenta un'ulteriore opportunità di ampliamento del business di ADR, società controllata dal Gruppo Atlantia guidato da Giovanni Castellucci, che in soli 4 anni è riuscito ad attuare una strategia basata su un mix di investimenti, potenziamento dei servizi e innovazione dei processi tale da cambiare completamente pelle al Leonardo da Vinci. La gestione efficiente e lo sviluppo di infrastrutture strategiche del Paese, come ad esempio Fiumicino, è una delle principali linee strategiche per la crescita di Atlantia che, con la recente acquisizione di Abertis, principale gestore di autostrade in Spagna, è diventato il gruppo leader al mondo nelle infrastrutture di trasporto.

Le caratteristiche del progetto
Il progetto del nuovo distretto direzionale prevede la riqualificazione di aree dismesse attraverso la realizzazione di 7 edifici inseriti all’interno di un’area verde attrezzata totalmente pedonale e caratterizzati da un mix di funzioni e servizi alla persona.

Il complesso direzionale ospiterà spazi di lavoro su misura, altamente flessibili a adatti ad ogni tipo di esigenza sia in termini di spazi che di tempo.

Saranno realizzati uffici ispirati ai princìpi dello smart e del coworking, progettati per favorire le sinergie tra le aziende. Questo modello faciliterà anche la creazione di incubatori di impresa, grazie ad ambienti lavorativi adatti alla collaborazione creativa e all’innovazione. La naturale vocazione del distretto verso il mondo tech sarà rafforzata dalla presenza di un “Innovation Hub” dedicato all’incubazione e all’accelerazione di startup e da un centro congressi da 600 posti capace finalmente di attrarre a Roma il settore MICE creando un nuovo standard di riferimento per la Capitale.

All’interno del distretto saranno inoltre presenti numerosi servizi per facilitare l’equilibrio tra lavoro e tempo libero. La “city” metterà a disposizione servizi alla persona integrati negli ambienti di lavoro:  wellness, nursery, shopping, intrattenimento, un centro diagnostico, retail, ristorazione, un supermercato, oltre che spazi aperti e aree verdi attrezzate, così da offrire ogni tipo di comfort agli utenti. Un contesto urbano in cui la vita lavorativa e quella privata trovano un equilibrio e si arricchiscono con occasioni di divertimento e cultura.

Gli uffici saranno operativi e accessibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con altissimi standard di sicurezza aeroportuale. Gli spazi interni ed esterni sono studiati per creare un ambiente intelligente, interattivo e connesso con il mondo. Sono previste soluzioni di domotica avanzata per il controllo degli accessi, dell’illuminazione e dei consumi energetici. Infrastrutture digitali di ultima generazione per supportare ogni tipo di connessione e condivisione.

Un progetto ad alta sostenibilità
HUBTOWN sarà realizzata riqualificando aree industriali preesistenti, senza consumo di suolo aggiuntivo: Saranno in questo modo realizzati a regime circa 90.000 mq di superficie utile, nel rispetto dei più avanzati parametri internazionali di sostenibilità ambientale disponibile sul mercato internazionale (LEED®). HUBTOWN è registrata secondo il protocollo LEED®v4 BD+C: Core&Shell Development e ha già ottenuto la pre-certificazione dei primi 4 edifici che saranno realizzati. La struttura sarà circondata da aree verdi attrezzate e percorsi pedonali per circa 40.000 mq con un incremento di oltre 1.000 mq di spazi permeabili destinati a verde.

L’intermodalità
Il progetto di HUBTOWN si configura come polo intermodale unico, integrato al sistema dei terminal e a pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria che garantisce collegamenti diretti con Roma, l’area metropolitana e le principali mete nazionali grazie alla presenza dell’Alta Velocità, oltre alle connessioni dirette con la Bus Station e l’autostrada. HUBTOWN è inoltre inserita all'interno di un sistema di mobilità lenta e diffusa che assicurerà l'accessibilità pedonale e ciclabile al distretto e alle limitrofe aree di riserva naturale archeologica.

Nasce così una vera e propria città aeroportuale, che ospiterà ogni giorno oltre 50mila persone: ai circa 40mila addetti dello scalo, si aggiungeranno infatti i circa 10mila utenti del distretto (tra i circa 5.000 lavoratori diretti e altrettanti visitatori). Un centro complementare alla città tradizionale e in grado di contribuirne allo sviluppo, migliorandone fortemente l’attrattività.

Gli investimenti e l’occupazione generata
Lo sviluppo del progetto – gestito in tutte le sue fasi da ADR, gestore aeroportuale controllato dalla capogruppo Atlantia – rientra nelle attività  di completamento di “Fiumicino Sud” ed è già stato approvato da ENAC come infrastruttura complementare asservita allo scalo. L’investimento previsto, pari a circa 190 milioni di euro, consentirà al “Leonardo da Vinci” di allinearsi a quanto già realizzato dai più importanti scali europei come Londra, Zurigo, Amsterdam, Francoforte e Parigi, le cui aree aeroportuali sono diventate motori di sviluppo anche per il settore real estate e per il territorio circostante e soprattutto per il traffico aereo legato al mondo business.

Secondo le analisi realizzate dal Gruppo Clas, società specializzata nella ricerca scientifica connessa allo sviluppo del territorio, la nuova business city, una volta entrata a regime, sarà in grado di occupare in modo diretto circa 5.300 lavoratori, a cui si aggiungerà l’occupazione indiretta e l’indotto, per un totale di  23.500 impiegati complessivi.

L’iniziativa rientra nel piano di sviluppo infrastrutturale di Aeroporti di Roma e della sua capogruppo Atlantia, grazie ai quali lo scalo romano, in soli quattro anni, ha ottenuto il primato nelle classifiche internazionali di Skytrax ed Aci World per il miglioramento e la qualità dei servizi offerti ai passeggeri.

 
Giovedì 11 Luglio 2019, 09:19
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