A Chi l'ha Visto? le frasi choc che hanno rovinato intere famiglie: «Ballavamo sulle tombe e bevevamo il sangue dei gatti»
di Silvia Natella

A Chi l'ha Visto? le frasi choc che hanno rovinato intere famiglie: «Ballavamo sulle tombe e bevevamo il sangue dei gatti»

«Ci facevano ballare sulle tombe... Il sangue dei gatti lo facevano bere a noi... Abbiamo ucciso almeno cinque bambini», queste parole - contenute in una vecchia registrazione mandata in onda da Chi l'ha Visto? - avrebbero rovinato intere famiglie nel modenese. Le voci appartengono a bambini che anni dopo avrebbero ammesso di essersi inventati tutto.

L'inchiesta di Pablo Trincia, autore del libro "Veleno", spiega che a causa di queste parole e di sospetti infondati, alcune persone hanno perso la custodia dei loro figli e hanno scontato una pena in carcere con accuse terribili. In trasmissione sono presenti Trincia e i genitori protagonisti di questa storia. «Era il 12 novembre 1998 e i servizi sociali mi hanno portato via quattro figli. Lo hanno fatto senza prove e senza ascoltarci. Ai miei figli voglio dire che li ho amati tanto. Figli miei, sapere come eravate e non sapere nulla di voi ora è molto grave», racconta una donna che è stata assolta e che per paura di perdere anche il figlio che aspettava ha lasciato l'Italia.

«Come è nata, mi è stata portata via anche l'ultima», aggiunge un uomo che ha trascorso 11 anni della sua vita in una cella con l'accusa di pedofilia. All'improvviso i servizi sociali di Mirandola si sono convinti dell'esistenza di pedofili satanisti che facevano rituali satanici e portavano i bambini al cimitero. I servizi sociali individuavano famiglie considerate "borderline" e facevano irruzione nelle loro case per prendere i piccoli senza prove.

Valeria Donati è la giovane psicologa che lavorava all'Asl di Mirandola e che ha incontrato e ascoltato i bambini coinvolti. «Dopo diversi incontri - continua Trincia - i bambini cominciavano a parlare di abusi sessuali e di messe sataniche. Gli incontri non sono mai stati filmati o registrati. Le bambine, una volta cresciute, hanno detto che c'era sempre un ricatto nelle domande: 'Devi raccontare che andavate nei cimiteri'». Le dichiarazioni mandate in onda sono quelle rilasciate ai giudici in seguito.
Mercoledì 12 Giugno 2019, 23:20
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