Coronavirus, tre medici volontari nella zona rossa in Veneto per aiutare i colleghi in quarantena

video
​Coronavirus, sono tre i medici eroi che si sono offerti volontari nella zona rossa in Veneto. I tre medici sono stati trasferiti nella zona rossa in Veneto per aiutare i colleghi che sono in quarantena. Lo rende noto in un post su Facebook il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli. «Un grazie particolare a tre giovani medici che si sono offerti come volontari per sostituire i medici di famiglia in quarantena a Vo' Euganeo», scrive Anelli.

Coronavirus, diretta: ciclisti italiani positivi negli Emirati, stop al Tour. Froome sottoposto al test: «Una vergogna»

Coronavirus, scuole chiuse: stop del Tar nelle Marche. Lombardia, Veneto e Friuli verso riapertura lunedì. Elenco di quelle chiuse



I tre medici, aggiunge, hanno ottenuto uno speciale permesso per accedere alla zona rossa. «Grazie e sostegno ai medici che operano con grande difficoltà e senza dispositivi di protezione individuale nella zona rossa del lodigiano. Grazie - conclude - ai colleghi che, pure in quarantena, continuano ad operare per garantire alcuni servizi assistenziali».

Veneto, 133 casi (+13), 29 ricoverati. Sono 133 i casi di positività ai test Coronavirus in Veneto, secondo l'ultimo aggiornamento diffuso dalla Regione e relativo alle ore 6.30. Di questi, 69 sono asintomatici, 29 sono i ricoverati totali, di cui 8 in terapia intensiva. Rispetto al bollettino delle ore 18.00 di ieri si sono registrati 13 nuovi casi. Il focolaio più grande resta quello di Vò Euganeo, con 59 casi (5 nuovi), seguito da Treviso con 23 (uno nuovo), poi Venezia (10, uno nuovo), Limena (9, invariato), Mirano (5, invariato) e Vicenza (3, invariato); altri 23 casi (6 nuovi) non sono associati a focolai. Le persone dimesse e in isolamento sono 3, i decessi rimangono due.

 
 
 

Ultimo aggiornamento: Venerdì 28 Febbraio 2020, 10:28
© RIPRODUZIONE RISERVATA