Cassette della posta, al via riduzione in tutta Italia: non si usano più. Nel 2021 solo l’1,1% delle spedizioni è passato da lì

Quasi un terzo delle buche per le lettere va in pensione. In Europa solo Bulgaria e Lussemburgo vanno in controtendenza

Cassette della posta, al via riduzione in tutta Italia: non si usano più. Nel 2021 solo l’1,1% delle spedizioni è passato da lì

di Ste. P.

Quando avete spedito l'ultima cartolina? Poste Italiane risponde per voi e dice che negli ultimi 5 anni (dal 2016 al 2021) il numero medio di invii giornalieri per cassetta, quindi non solo cartoline, ha subito una drastica riduzione: da 7 a 2 invii al giorno. I tempi sono matuti per «determinare una modernizzazione ed un efficientamento della rete postale pubblica, capace anche di generare sensibili risparmi degli oneri connessi all’espletamento del servizio universale». 

Le cassette postali come la cabine telefoniche: un simpatico ricordo vintage dell'era analogica legato a canzoni e film.  

Non siete convinti? Nel 2021, ricorda sempre Poste, circa il 98,9% di spedizioni è avvenuto all'interno di un ufficio postale, mentre sarebbero solo l’1,1% circa i volumi depositati in cassetta. Perciò si prepara un taglio di circa un tezo delle cassette rosse. 

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L'Agcom ha approvato la proposta di riduzione delle cassette di Poste italiane. Si è svolta anche una consultazione pubblica per capire quanto è necessario il pensionamento delle cassette rosse. Fatto sta che nel contratto di programma 2020-2024 la distribuzione delle cassette è basata non più in ragione del numero di abitanti ma determinata dalla accessibilità delle stesse rispetto alla distanza. In questo modo partendo da un qualsiasi punto del territorio si potrà avere l’accesso alle cassette di impostazione entro una determinata distanza massima da parte della popolazione. 

Leggiamo cosa è scritto nella delibera Agcom, allora, per capire cosa cambierà entro due anni. Chi e quanto lontano avrà la sua cassetta della posta dove imbucare lettere o cartoline "per la città" o "per tutte le altre destinazioni"? Solo la metà della popolazione italiana avrà la certezza di una cassetta a un massimo di 500 metri da casa. Perché:

1 una cassetta entro la distanza massima di 0,5 chilometri dal luogo di residenza per il 50% della popolazione residente;

2 una cassetta entro la distanza massima di 1 chilometro dal luogo di residenza per l’85% della popolazione residente;

3 una cassetta entro la distanza massima di 1,5 chilometri dal luogo di residenza per il 92% della popolazione;

4 una cassetta entro la distanza massima di 3 chilometri dal luogo di residenza per il 98% della popolazione. 

Confermata, inoltre, almeno una cassetta nei Comuni fino a 1000 abitanti. E infine dovrà essere garantita una cassetta «presso ogni ufficio postale, stazioni ferroviarie, aeroporti, capolinea dei mezzi di servizio pubblico urbano nonché in ogni altro luogo ad elevato transito quotidiano».

Gli altri Paesi europei che fanno? Anche loro hanno deciso di fare sempre più a meno delle cassette della posta, ma non in Bulgaria e Lussemburgo. Nella maggior parte dei Paesi europei nel periodo 2016-2020 si registra una diminuzione delle buche per le lettere con alcune eccezioni. Le diminuzioni più significative si sono registrate in Estonia (-46,9%), Finlandia (-27,0%), Lituania (-26,5%) e Slovenia (-26,3%). Restringendo il periodo di osservazione al 2019-2020, solo due Paesi hanno registrato variazioni in aumento (Lussemburgo 13,6% e Bulgaria 2,2%). 


Ultimo aggiornamento: Sabato 1 Ottobre 2022, 12:04
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