Bimbo di 11 mesi morto nel lettino del nido, maestre sotto inchiesta per omicidio colposo. «Sembrava tutto normale»

Il piccolo Alessandro Izzi era stato messo a letto dopo la pappa: la tragedia a Treviso

Bimbo di 11 mesi morto nel lettino del nido, maestre sotto inchiesta per omicidio colposo. «Sembrava tutto normale»

di Maria Elena Pattaro

PAESE (TREVISO) - Bimbo di 11 mesi muore all’asilo nido: la Procura di Treviso ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, indagando chi doveva sorvegliare i piccoli. E disposto l’autopsia sul corpicino di Alessandro Izzi. Un atto dovuto, per far luce sul dramma che venerdì pomeriggio ha segnato il nido “Raggio di Luna” di Porcellengo. Il bimbo non si è più risvegliato dal riposino pomeridiano. Quando le maestre sono andate a svegliarlo, lui non respirava più e non aveva battito. Ogni tentativo di rianimarlo è stato vano. E d’un tratto mamma Laura e papà Kevin, poco più che 30enni e residenti a Castagnole, sono sprofondati nel peggior dolore che i genitori possano conoscere. 

LE INDAGINI

Nel registro degli indagati verranno iscritti i nomi delle maestre che in quel momento avevano responsabilità di sorveglianza sui bimbi. Oltre ai responsabili della struttura, in attesa di accertare i ruoli. «Si tratta di un atto a garanzia delle persone coinvolte, in modo che possano partecipare con un loro consulente agli accertamenti che verranno disposti» spiega il procuratore Marco Martani. «Dirimente sarà l’autopsia che permetterà di stabilire le cause della morte - prosegue il capo della Procura -. In base all’esito si accerteranno eventuali responsabilità». Soltanto l’esame post mortem - che potrebbe essere disposto dal pm già nelle prossime ore - permetterà di capire se Alessandro è stato vittima della cosiddetta “morte in culla” - impossibile da prevedere - oppure se le cause siano altre. E in questo caso ci sia stata una qualche responsabilità o omissione da parte del personale. La stanza in cui il piccolo dormiva è stata messa sotto sequestro: tra venerdì e sabato i carabinieri hanno fatto i primi accertamenti, ma la Procura potrebbe disporne altri.

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IL DRAMMA

Venerdì Alessandro è stato messo a letto dopo la pappa, nella cameretta insieme agli altri bambini. «L’abbiamo messo a letto come sempre, non c’era alcun tipo di problema», è quanto riferito da alcune maestre ad altre famiglie che frequentano il nido. Ma quando è arrivato il momento del risveglio, il piccolo Alessandro non ha più dato segni di vita. L’allarme è scattato immediatamente. Alle 15 di venerdì un’ambulanza del Suem 118 di Treviso si è precipitata sul posto. I soccorritori hanno provato a rianimare il piccolo per più di mezz’ora, mettendo in atto anche le manovre per scuotere il suo cuore e farlo “ripartire”. A quanto pare il bambino, che avrebbe compiuto un anno il prossimo 17 ottobre, era già deceduto. Non c’era più nulla da fare. Nonostante questo, è stato intubato e trasferito nell’ospedale di Treviso. I medici non si sono dati per vinti anche se le speranze di salvargli la vita erano ormai praticamente pari allo zero. Non è stato lasciato nulla di intentato.

Alla fine, però, hanno dovuto arrendersi. Il cuore del piccolo si è era definitivamente fermato. Ed è stata dichiarata la morte. Nello stesso pomeriggio di venerdì nell’asilo nido sono arrivati anche i carabinieri per le prime verifiche. E sabato si è replicato, quasi fino a sera. «In questo momento non ci sentiamo di dire nulla», spiega Rachele Pezzillo, responsabile del Raggio di Luna, il gruppo che gestisce l’asilo nido Luna d’Oro di Quinto e che dal settembre del 2021 ha preso in gestione anche l’immobile di proprietà della parrocchia di Porcellengo, Sabato pomeriggio, all’asilo era presente anche l’avvocato Giovanni Schembri, a cui si sono affidati i genitori del piccolo Alessandro. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 3 Ottobre 2023, 14:02
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