Serie A, via libera agli allenamenti di gruppo: ecco le linee guida aggiornate

Allenamenti di nuovo a regime, con tanto di partitelle, esercizi in gruppo con o senza pallone. Con la pubblicazione del protocollo della Figc per la ripresa degli allenamenti collettivi delle squadre di calcio professionistiche e degli arbitri - aggiornato sulla base delle indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico del governo - la Serie A fa un altro passo in avanti verso la ripresa del campionato. Il documento di 14 pagine fornisce nel dettaglio linee guida riguardo alle sessioni di lavoro (i giocatori dovranno raggiungere i centri sportivi e far ritorno al domicilio al termine dell'allenamento con mezzi propri e rispettando le misure anti contagio), regole per l'uso degli spazi comuni dei centri sportivi e soprattutto certifica la procedura da seguire nel caso emergano positivi al coronavirus. «Qualora, durante il periodo di ripresa degli allenamenti di gruppo, ci sia un caso di accertata positività al Covid-19, si dovrà provvedere all'immediato isolamento del soggetto interessato - specifica il protocollo -. Inoltre, si dovrà provvedere a pulizia/sanificazione generale. Da quel momento, tutti gli altri componenti del Gruppo Squadra verranno sottoposti ad isolamento fiduciario presso una struttura concordata; saranno sottoposti ad attenta valutazione clinica sotto il controllo continuo del medico sociale, saranno sottoposti ad esecuzione di tampone (anche rapido) ogni 48h per 2 settimane, oltre ad esami sierologici da effettuarsi la prima volta all'accertata positività e da ripetersi dopo dieci giorni. Nessun componente del suddetto Gruppo Squadra potrà avere contatti esterni, pur consentendo al gruppo isolato di proseguire gli allenamenti».

Per «Gruppo Squadra» si intendono tutti coloro che nella fase di ripresa dovranno necessariamente operare e opereranno a stretto contatto tra di loro: calciatori, allenatori, massaggiatori, fisioterapisti, magazzinieri, altri componenti dello staff, e naturalmente il medico sociale. «Tutti i soggetti verranno sottoposti ad esame clinico effettuato dal responsabile sanitario, a tamponi a 72-96 ore dall'inizio degli allenamenti di gruppo e anche al tempo zero delle attività collettive. Il tampone verrà ripetuto ogni 4 giorni. Il test sierologico verrà effettuato al tempo zero e verrà ripetuto ogni 14 giorni» si legge ancora nel documento che, in ottemperanza ai rilievi formulati dalla Cts, precisa: «L'approvvigionamento dei test molecolari per le persone interessate alla ripresa degli allenamenti di squadra non deve minimamente impattare sulla disponibilità del reagentario da dedicarsi in maniera assoluta ai bisogni sanitari del Paese, e si intende esclusivamente a carico delle singole società». Al fine di ovviare alle difficoltà operative di reperimento del reagentario a livello locale, e di standardizzare le procedure degli esami previsti, ma fermo restando le attività svolte dalle singole squadre, la Lega si adopererà per individuare laboratori autorizzati, criteri di esami e di trasmissione tempestiva dei referti ad un'unità terza, al fine di garantire coordinamento e immediatezza delle comunicazioni.

Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Maggio 2020, 20:21

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