Gianluigi De Palo risponde su Leggo: «La farfalla e il virus»
di Gianluigi De Palo

Gianluigi De Palo risponde su Leggo: «La farfalla e il virus»

Prima o poi doveva accadere: Gabriele ha fatto cadere una delle 7 farfalle di terra cotta comprate da mia moglie nell'ormai lontanissimo viaggio ad Ostuni. Per la precisione ha distrutto in mille pezzi quella blu. La seconda più grande, quella che nella fantasia femminile di Anna Chiara avrebbe dovuto essere la mamma. Non ho avuto il coraggio di urlargli nulla (a dire il vero per quanto mi piacciono attaccate su quella parete, avrei voluto abbracciarlo commosso). Ma come si fa a non giocare ogni tanto a pallone in casa dopo 20 giorni esatti senza uscire di casa? Ho cercato di far ragionare mia moglie spiegandole che è un miracolo aver rotto solamente una farfallina (di dubbio gusto, peraltro) in così tanto tempo con 5 bambini piccoli in casa, ma non mi è sembrato che lei abbia colto. E allora ho chiamato mio figlio, l'ho abbracciato e, occhi negli occhi, ho cercato di rasserenarlo. Era spaventato: conosce bene le arrabbiature di mamma. Abbiamo tolto le farfalline dal muro e abbiamo giocato una buona mezz'ora. Quando finirà questa pandemia rimetteremo l'oggettistica al suo posto.
occhidipadre@leggo.it
Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Marzo 2020, 21:53
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