Roma, caos anagrafe: «Quattro file per una multa. Coda lunga cento metri fin dal mattino»
di Massimiliano Di Giorgio

Roma, caos anagrafe: «Quattro file per una multa. Coda lunga cento metri fin dal mattino»

Ieri mattina ho fatto quattro diverse file per ritirare una multa del 2014 in giacenza presso la Casa Comunale, alla vecchia anagrafe di via Petroselli. Quattro, non scherzo: una fila per conquistare il numero, un'altra per accedere poi alla cassa e pagare un euro e mezzo per la cartella, una terza per farmi registrare allo sportello e l'ultima per ricevere infine il plico.
Ci ho messo un'ora e un quarto, ma credo che quelli che erano ancora in coda quando sono andato via - ormai la fila era lunga quasi 100 metri - non siano stati altrettanto fortunati.

Leggi anche > Roma, caos anagrafe. Bordoni: «Centinaia di persone in fila per ore. Una vera bolgia»
 Roma, caos esattoriale: Via Petroselli va in tilt. In attesa 700 persone, ressa e malori nella Casa comunale




Secondo l'Agenzia delle Entrate non eravamo a casa, quando l'incaricata ha tentato di recapitare la notifica della multa dimenticata, un paio di mesi fa. Certamente vero, anche se nel condominio c'è una portineria e altre raccomandate e pacchi sono sempre arrivati senza problemi.
 
 


Ho scoperto dopo aver fatto la coda, grazie a un amico, che accedendo al numeratore con la tessera sanitaria avrei potuto aspettare di meno. Peccato però che l'impiegata all'ufficio informazioni, a cui avevo chiesto dove dovessi andare, non me l'abbia detto. E in fila, disciplinatamente, c'erano anche persone che avevano preso appuntamento via web. Soltanto che nessuno le chiamava alla cassa: dovevano farsi avanti loro, quasi timidamente..
È quello che qualcuno chiamava il massimo grado del sottosviluppo. Ci sono i servizi web, le tecnologie smart, le app: ma se non investi un po' di tempo e risorse a spiegare bene alle persone come funziona il sistema, ti ritrovi a gestire (male) le code del vecchio mondo cartaceo e polveroso.
Ma nonostante la scarsa organizzazione, per fortuna, nessuno ha fatto piazzate, tutti erano gentili, compresi gli impiegati. Credo che i romani potrebbero dare tranquillamente lezioni di resilienza - termine diventato di moda - a tanti. O forse è solo rassegnazione.
Martedì 14 Gennaio 2020, 05:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA