Travolge con l'auto 5 alunni davanti alla scuola, uccide un 12enne e scappa: è caccia all'uomo

Ha travolto con la sua auto 5 alunni davanti alla scuola, uccidendo un 12enne, e poi è scappato. E in tutta l'Inghilterra è scatata la caccia all'uomo a quello che potrebbe essere un pirata della strada, ma non viene escluso che l'incidente sia frutto di un atto deliberato. Il bambino di 12 anni è morto e altri cinque ragazzi fra 13 e 16 sono rimasti feriti oggi fuori da una scuola britannica a Debden, nell'Essex (Inghilterra), dopo essere stati investiti da una vettura il cui guidatore è poi fuggito.
 

La Essex Police indica la pista di «un atto deliberato» dietro l'episodio avvenuto oggi a Loughton, nel sud dell'Inghilterra, dove un'automobile, il cui guidatore è poi fuggito, ha investito diverse persone vicino a una scuola provocando la morte di un 12enne, nonché il ferimento di 3 ragazzi, una ragazza e una donna adulta. Lo ha detto stasera ai media la sovrintendente capo Tracey Harman, precisando che gli investigatori cercano un sospetto di 51 anni, Terry Glover. Nessuna ipotesi di movente terroristico, comunque, al momento.



L'episodio è avvenuto alle 15,30, ma è stato riferito dalla Essex Police e ripreso dai media nazionali più tardi. Gli investigatori indagano per omicidio e stanno dando la caccia all'investitore. Non è ancora chiaro se si tratti di un pirata della strada o si possano ipotizzare altri motivi.

L'automobile coinvolta nell'investimento è una piccola Ford Ka color argento, ha reso noto la polizia. I ragazzi erano nelle vicinanze della Debden Park High School, nel comune di Loughton. Il 12enne è morto in ospedale stasera per la gravità delle ferite riportate. Le vite degli altri 5 feriti non sono viceversa considerate in pericolo.

La pista di un atto deliberato non pare esclusa anche se per ora la Essex Police non si avventura in ipotesi. «È stato un incidente davvero scioccante - ha detto il capo ispettore locale Rob Kirby - e la nostra più profonda solidarietà va a tutti coloro che sono stati coinvolti». «Rivolgo un appello urgente - ha aggiunto - a chiunque abbia informazioni o sia in possesso di immagini video o abbia visto qualcosa sui social media che possa essere considerato cruciale a chiamarci» ai numeri di emergenza.


 
Lunedì 2 Dicembre 2019, 21:26
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