Omicidio Luca Sacchi, i pm confermano: «Anastasiya e il pusher Princi avevano una relazione»

di Emilio Orlando
«Una strana intesa», per i genitori di Luca Sacchi. «Cambiamenti radicali», aveva confidato a un amico il ragazzo ucciso. «Un rapporto che andava oltre la mera complicità criminale», secondo le ipotesi investigative. A confermalo, nell’ordinanza è la stessa Procura, che fa riferimento a frequenti contatti telefonici tra la Anastasiya Kylemnyk e Giovanni Princi annotati dai detective durante le indagini. Sms a tutte ore del giorno e della notte. Frasi dolci durante le conversazioni. Una relazione alle spalle di Luca. Il più classico dei classici: lui, lei e l’amico d’infanzia di lui che trama alle spalle. 

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Era attratta dal “fascino” oscuro dei malavitosi, aveva il mito di Suburra, Gomorra e Romanzo Criminale, come anche Princi e de Propris. È questo lo scenario che aggiunge ombre attorno alla figura della babysitter ucraina venticinquenne, fidanzata di Luca Sacchi, da venerdì scorso colpita dalla misura cautelare dell’obbligo di firma tre volte a settimana. Insieme a lei, sono finti nella rete dei magistrati anche l’ ex compagno di classe della vittima Giovanni Princi. In carcere insieme a quest’ultimo con l’accusa di spaccio, il presunto grossista di droga Marcello De Propris accusato anche di concorso in omicidio per aver fornito l’ arma del delitto a Valerio del Grosso e Paolo Pirino. Non solo rapporti legati al malaffare nell’ambito degli stupefacenti, ma anche un’intesa intima che non era sfuggita a Luca ed ai suoi genitori.
 
 


Sguardo glaciale, occhi penetranti, a volte è apparsa cinica e fredda, tanto da non partecipare nemmeno ai funerali del fidanzato ucciso. Senza scrupoli per alcuni, tanto da diventare la cassiera dell’organizzazione. Si erano fidanzati quattro anni fa, all’inizio della loro relazione vivevano l’uno per l’altra, ma nell’ultimo anno la storia fra i due si era raffreddata. Luca la amava alla follia, lei aveva cominciato a frequentare persone legate al mondo della droga, forse all’insaputa di Sacchi. Quel maledetto 23 ottobre ha infilato 70 mila euro nello zaino rosa ed ha trascinato il fidanzato con sé. Quest’ultimo, secondo la procura di Roma, completamente all’oscuro dei loschi traffici di quelli che credeva fossero amici.
Lunedì 2 Dicembre 2019, 07:55
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