Terremoto a L'Aquila: altre tre scosse nella notte. Scuole chiuse, gente in strada nella Marsica

Terremoto a L'Aquila: altre tre scosse nella notte. Scuole chiuse, gente in strada nella Marsica

Terremoto, un'altra scossa, questa volta di magnitudo 3.5, è stata registrata in provincia dell'Aquila 19 minuti dopo la mezzanotte di giovedì. Stesso epicentro del sisma delle 18.35 di magnitudo di 4.4: pochi chilometri a sud-est di Balsorano, al confine tra Lazio e Abruzzo. Tre le repliche dopo la prima scossa, le prime due in sequenza ravvicinata alle 22.39 e alle 22.40, rispettivamente di magnitudo 2.6 e 2.3. La profondità è tra gli 11 e i 14 km. Altri comuni vicini all'epicentro sono Sora e Pescosolido.

La prima forte scossa è stata avvertita anche in diversi quartieri di Roma. La scossa registrata poco dopo le 18.35 ha avuto una magnitudo di 4.4. Il dato è stato aggiornato dall'Ingv che ha individuato l'epicentro a 5 km a sud est di Balsorano, in provincia de L'Aquila, ad una profondità di 14 chilometri. Altri comuni vicini all'epicentro sono Sora e Pescosolido. Alle 18.47 una seconda scossa, di entità più lieve pari a magnitudo 2.2, è avvenuta a 4 km da Pescosolido, in provincia di Frosinone. 
 
 


Il sisma è stato avvertito chiaramente anche a Roma, ma soprattutto nel basso Lazio da Frosinone a Cassino e Sora. Sui social network molti riferiscono di aver sentito la scossa nella zona est ed anche nei quartieri centrali della Capitale. Molte chiamate ai vigili del fuoco. Non ci sono per il momento segnalazioni di danni. «Al momento non si segnalano danni né feriti», lo ha detto all'Adnkronos il vicesindaco di Balsorano Gianni Valentini, paese a 5 km dall'epicentro. «Le scuole erano già state chiuse ieri, la protezione civile è stata allertata e stiamo a vedere come evolve la situazione», ha aggiunto il vicesindaco. 

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Subito dopo la scossa la popolazione ad Avezzano e in alcuni paesi della Marsica si è riversata in strada. Al momento non sono segnalati danni a persone o cose. La scossa è stata avvertita nettamente anche a Chieti. 


 
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La scossa è stata avvertita distintamente anche all'Aquila capoluogo, dove alcuni dipendenti della Regione Abruzzo, in servizio nella sede in via Salaria antica est, hanno lasciato ordinatamente il palazzo e sono scesi in strada, e a Sulmona (L'Aquila). 
 
OPERATIVITÀ H24 PROTEZIONE CIVILE REGIONE ABRUZZO
La Protezione civile della Regione Abruzzo ha attivato l'operatività h24 della sala operativa dell'Aquila con lo stato di allerta, a seguito della scossa che nel pomeriggio ha interessato le aree interne della regione, con epicentro a Balsorano. Tre squadre di volontari di Protezione Civile sono state inviate a supporto del sindaco di Balsorano che ha immediatamente rafforzato il Coc. Tante segnalazioni sono giunte a Prefettura, Carabinieri, sindaci e Vigili del fuoco, ma non sono stati segnalati danni. I sindaci stanno valutando se tenere aperte le scuole nella giornata di domani. Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, sta seguendo costantemente l'evolversi della situazione.

ROMA, DECINE DI CHIAMATE AL NUMERO DI EMERGENZA
Paura a Roma dove la scossa di terremoto è stata avvertita distintamente in diverse zone della città. Decine le chiamate arrivate in pochi minuti al Numero unico di emergenza Nue 112. Secondo quanto si è appreso, sono circa 50 finora da parte di cittadini spaventati. Al momento non vengono segnalati feriti o danni nella Capitale. Le chiamate stanno arrivando principalmente dal quadrante est. Il terremoto è stato avvertito anche a Rieti e nel Frusinate. «Ho appena sentito il 118 tanta paura ma nessun danno». Lo ha detto ai cronisti il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, rispondendo alla domanda se il terremoto abbia provocato danni nella Regione.

 

VIGILI FUOCO: «NESSUN DANNO AL MOMENTO»
Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.4 registrata nell'Aquilano, «ci sono pervenute solo molte richieste di informazioni, al momento non ci sono state richieste di soccorso o segnalazioni di danni». Lo hanno riferito i vigili del fuoco precisando che sono giunte alla Sala Operativa tante telefonate dall'Aquila e da Frosinone.

VERIFICHE SU AUTOSTRADE A24 E A25 
Squadre di verifica di Strada dei Parchi e dei tecnici di Infra Engineering stanno effettuando l'ispezione visiva dei viadotti che ricadono nell'area della Marsica dove si è registrata una scossa simica di magnitudo 4.4, nell'area di Balsorano. La società in una nota riferisce che non si registrano danni alle strutture autostradali e il traffico è regolare. In quest'area, continua la società, dal 2017 si lavora proprio in un'ottica di sicurezza in caso di sisma. Nell'area marsicana vicina al cratere sismico ci sono cinque viadotti e sono il Viadotto Santa Iona, quello di Paterno, dove sono stati impiantati i sistemi che impediscono lo scalinamento degli impalcati autostradali in caso di sisma. Mentre per gli altri viadotti interessati, ovvero quello di Cerchio e di Collarmele, oltre all'impianto di antiscalinamento sono stati realizzati lavori di adeguamento sismico anche sulle pile. Infine, sul viadotto Ponte della Valle nel comune di Pescina, come gli altri dal 2017/18 ha l'antiscalinamento sismico, mentre in queste settimane si sta lavorando al rinforzo e all'adeguamento sismico delle pile.

SEQUENZA DIVERSA DA QUELLA DELL'ITALIA CENTRALE
Circa 30 piccoli terremoti (tutte inferiori a magnitudo 3) avevano preceduto la scossa più forte. Quindici le repliche nell'ora successiva (la maggiore di magnitudo 2.2). Alessandro Amato, sismologo dell'Ingv, spiega che è stata una sequenza sismica diversa da quella dell'Italia centrale ad avere attivato il terremoto. Si tratta, osserva, «di un altro sistema di faglie. È una sequenza sismica diversa da quella dell'Italia centrale ad avere attivato il terremoto avvenuto al confine tra Abruzzo e Lazio, alla profondità di 14 chilometri, e la cui magnitudo è stata ricalcolata in 4,4. «Si tratta di un altro sistema di faglie», ha detto all'ANSA il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). «Si tratta comunque - ha proseguito - di un'area ad alta pericolosità sismica». In questa stessa area è infatti avvenuto il terremoto di Avezzano del 1915 e altri due importanti terremoti storici sono avvenuti nel frusinate nel 1654 e più a Sud, verso il Molise, nel 1349. «Nelle ultime ore - ha detto ancora il sismologo - si era registrata nella zona della sismicità, con alcune piccole scosse e adesso stiamo vedendo piccole repliche»


PAURA SUI SOCIAL: MIGLIAIA DI TWEET IN POCHI MINUTI
Sui social network è montata velocemente la paura dopo la scossa di terremoto avvertita chiaramente anche in diverse zone di Roma. In pochi minuti sono stati migliaia i tweet. Eloquente il messaggio pubblicato da un utente: «Quando a Roma si sente una scossa di #Terremoto Da qualche altra parte ci sarà stata botta tremenda. #Speriamobene #LAquila». 

MIBACT: «ATTIVATA UNITÀ DI CRISI PER VERIFICA DANNI»
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ha attivato le proprie unità di crisi per la verifica dei danni e la messa in sicurezza del patrimonio culturale eventualmente danneggiato dalla scossa di terremoto registrata questo pomeriggio dagli strumenti dell'istituto nazionale di geofisica in provincia de L'Aquila. Lo comunica il segretario Generale del Mibact, Salvo Nastasi. 

PROTEZIONE VIVILE: NESSUN DANNO
Non risultano danni dopo la scossa di terremoto 4.4 registrata dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia al confine tra Abruzzo e Lazio. È quanto accertato dal Dipartimento della Protezione Civile al termine delle verifiche con le sale operative regionali e con le strutture del sistema di protezione civile. Scossa avvertita anche a Latina e in provincia Panico tra Sora e Frosinone, treni fermi. La scossa di terremoto di oggi pomeriggio ha seminato panico tra Sora, Cassino e Frosinone. La gente è scesa in strada e ha intasato i centralini dei vigili del fuoco, non per segnalare danni o feriti ma per chiedere informazioni. A Cassino il sindaco Salera ha annunciato su facebook che domani le scuole resteranno chiuse.

TRENI LOCALI TILT, DISAGI ALTA VELOCITÀ 
Dalle 18.40 il traffico ferroviario sullelinee Sulmona-Avezzano, Roccasecca-Avezzano, e fra Ceprano e Cassino (linea Roma-Cassino), è sospeso, in via precauzionale, per consentire la verifica dello stato dell'infrastruttura da parte dei tecnici di RFI a seguito di un scossa di terremoto che ha interessato il territorio fra l'Abruzzo e il Lazio. A sottolinearlo una nota di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi). «Sulla linea AV Roma-Napoli - prosegue la nota - per lo stesso motivo, i treni già in viaggio procedono con limitazione di velocità fino alla verifica dei tecnici di RFI. Gli altri convogli percorrono l'itinerario alternativo via Formia».

SCUOLE CHIUSE IN NOVE COMUNI
In seguito alla scossa di magnitudo 4.4 delle 18.35 con epicentro a Balsorano (L'Aquila), sono stati aperti COC, centri operativi comunali, a Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Villavallelonga, Balsorano e Civitella Valle Roveto (L'Aquila). Le scuole domani saranno chiuse nei comuni di: Morino, Civita d'Antino, Civitella Roveto, Luco dei Marsi, Trasacco, Villavallelonga, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano e Canistro (L'Aquila).

 
Giovedì 7 Novembre 2019, 18:39
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