Campo magnetico 'impazzito' per lo spostamento dei poli: sistemi GPS da aggiornare, cosa sta succedendo
di Luca Calboni

Campo magnetico 'impazzito' per lo spostamento dei poli: sistemi GPS da aggiornare, cosa sta succedendo

Il nord magnetico del nostro pianeta si sta spostando, ed è in viaggio dal Canada verso la Siberia. E si sta muovendo ad una velocità molto più alta rispetto al passato, tanto che c'è il rischio che i nostri dispositivi magnetici perdano, letteralmente, la bussola. Una accellerazione inattesa, tanto da costringere gli scienziati a correre ai ripari.

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Per questo gli esperti del Noaa (acronimo di National Oceanic and Atmosphere Administration), l'ente americano per le ricerche sull'atmosfera e gli oceani che aveva diffuso gli ultimi riferimenti solo nel 2015, hanno dovuto anticipare di quasi un anno il loro aggiornamento (previsto inizialmente non prima del 2020) per evitare che tutte le strumentazioni a funzionamento magnetico indicassero rotte e direzioni sbagliate: dai sistemi di navigazione degli aerei da combattimento al navigatore sui nostri smartphone, tutta la mobilità si basa sulla posizione magnetica dei poli. E se questi cambiano, deve cambiare anche la "percezione" degli strumenti che verranno aggiornati in automatico. 

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Eppure questo repentino accellerare dello spostamento del polo nord non preoccupa gli esperti dell'INGV:  lo spostamento infatti «non deve destare preoccupazione, perché rientra nella normale variabilità del campo magnetico terrestre», spiega Leonardo Sagnotti, esperto di geomagnetismo dell'Ingv. «Nel passato geologico della Terra - aggiunge - ci sono stati cambiamenti molto più bruschi e importanti di quello che stiamo vivendo: basti pensare alle più recenti escursioni geomagnetiche, la più importante delle quali risale a 41.000 anni fa, o ancora all' inversione del campo magnetico, con la più recente avvenuta circa 780.000 anni fa».
 
Giovedì 7 Febbraio 2019, 13:10
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