Miriam Leone: "Con 1993 una discesa agli inferi, incarno la tv dei falsi sorrisi"

di Alvaro Moretti
In occhi così (così difficili da raccontare) come quelli di Miriam Leone, guardandosi allo specchio, forse si perde anche Veronica, il suo personaggio, la ballerina del Bagaglino scalatrice sensuale di tv e potere. Occhi in cui si perdono in molti in 1993 la serie di Sky Atlantic in onda dal 16 maggio: il leghista duro ma non puro (un grande Guido Caprino); l'angelo-demone Accorsi, deus ex machina di Forza Italia. Tutti sembrano persi in quel 1993 di Tangentopoli, bombe e ghigliottine. 

Veronica, evoluzione di un personaggio pronta a tutto per un'ospitata al Costanzo Show.
«Da 1992, faccio fare al mio personaggio un salto quantico: dall'insicurezza del non essere riconosciuta a prima ballerina del Bagaglino. Invito tutti a guardare su YouTube la coreografia di Saluti e Baci del 93, studiato e ripreso e i costumi sono quelli, uguali. Ora ha il suo posto sotto i riflettori. Ma non è felice».

Perché non basta mai, il potere. 
«Vero. La grande umanità del personaggio emoziona: sbaglia, cade, si rialza; discenderà nei propri inferi, affronta demoni e fantasmi, tenta di uccidersi ogni giorno con la cocaina. Non ci si ama e si è infelici e niente ti basta. Divento una metafora di un epoca».

Veronica è l'alter ego di uno dei personaggi cardine del 1993: la tv e il suo potere. 
«Vero: Veronica rappresenta la tv degli anni 90, quel mondo glamour, glitterato, ma con la crepa del rimmel colato sulla faccia. Tanti soldi, tanta superficialità, la festa coi sorrisi fino all'arrivo alla più giovane». 

Mai capitata una cosa così a Miriam?
«No, perché sono stata sempre al mio posto. Così sono io, non frequento quel genere di feste, tipo Grande Bellezza. Quella di Veronica è una malattia mentale: compie 28 anni e sulle candeline scrive 27, per il terrore del tempo che scappa via con la bellezza».

C'è anche la ragazzina di Non è la Rai.
«Non sono riuscita a salvare me, in 1993, provo a salvare lei. Da uno che allunga le mani, ma le insegno anche a rubare un primo piano in tv...».

Quella era la tv di Miriam Leone bambina.
«Sì, a 8 anni camminavo a piedi nudi sugli scogli in Sicilia, ma erano i tempi di Cuccarini e Bagaglino e io a casa mi facevo regia coreografia e costumi dei miei show». 

1993 è anche un film politico.
«Sicuramente per molti sarà un momento di grande nostalgia... Per i millennials è un racconto di una storia che oggi si è fatta cronaca. E il personaggio di Veronica è la cortigiana senzatempo: dove c'è potere e lato dark, dove ci sono soldi, ci sono quelle come Veronica».
Venerdì 12 Maggio 2017, 09:18
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