Bambole LumiDolls, sigilli alla casa di appuntamenti: «Non è in regola». Ecco cosa non andava

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Qualche giorno fa non si parlava di altro: LumiDolls, la prima casa d'appuntamenti con bambole in Italia, che la scorsa settimana aveva aperto alla periferia di Torino, in realtà non era a norma di legge. Perciò l'ufficio igiene dell'Asl insieme alla Polizia Municipale del capoluogo piemontese hanno effettuato un blitz: dai controlli è emerso come si tratti di un esercizio abusivo dell'attività di affittacamere.

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I titolari della casa di appuntamenti verranno dunque diffidati dal continuare: sono inoltre in corso i controlli del servizio di igiene per verificare se il sistema di pulizia delle bambole sia a norma o meno. Resta difficile capire come si possa mettere in regola una casa di appuntamenti, dato che la prostituzione in Italia è un reato (legge Merlin), ma non è facile nemmeno capire come si possa chiudere una casa di appuntamenti in cui non ci sono vere prostitute, ma soltanto bambole.

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L'ESITO DEL BLITZ Sequestro delle bambole, contestazione di attività abusiva di affittacamere con denuncia per omessa comunicazione, in forma telematica all'Autorità di Pubblica Sicurezza, dei nominativi dei clienti frequentatori del locale, oltre alla violazione amministrativa per la mancanza di etichette con indicazioni sui materiali. Questo il risultato dei controlli. Nel corso dei controlli effettuati dalla Municipale insieme a tecnici dell'Asl Torino, inoltre, è stato verificato un livello insufficiente del sistema di igienizzazione delle bambole che sono state poste sotto sequestro amministrativo cautelare.
Mercoledì 12 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 22:22
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