Berlusconi: «Meglio appassionati 
di belle ragazze che gay»

Berlusconi: «Meglio appassionati
di belle ragazze che gay»

ROMA (2 novembre) - «Meglio essere appassionati di belle ragazze che gay». Parola del premier Silvio Berlusconi, che intervenendo oggi all'inaugurazione del Salone del ciclo e motociclo a Milano scherza su Ruby, fa battute omofobe, attacca di nuovo i giornali e annuncia una nuova legge sulle intercettazioni.



«Tutto si risolverà in una tempesta di carta: vedrete che alla fine verrà fuori che non è stato altro che un atto di solidarietà che mi sarei vergognato di non fare, e invece l'ho fatto, lo faccio continuamente perché sono fatto così da sempre», ha continuto il presidente del Consiglio, riferendosi al suo intervento a favore di Ruby, la ragazza marocchina, diventata ieri maggiorenne, al centro di una indagine della procura di Milano per sfruttamento della prostituzione che ha raccontato di essere stata a una festa a casa del premier a Arcore. «Da sempre - ha proseguito il premier - conduco una attività ininterrotta di lavoro, se qualche volta mi succede di guardare in faccia qualche bella ragazza... meglio essere appassionati di belle ragazze che gay».



«Non leggete più i giornali, non leggeteli più perché vi imbrogliano, vi imbrogilano», ha poi ripetuto Berlusconi.



«Ho un problemino, avrei da sistemare una certa Ruby in uno di questi stand....» aveva scherzato poco prima il premier, riferendosi alla ragazza marocchina.



A dispetto «degli attacchi che arrivano da parte di giornali ed editorialisti sul Governo che non ha le idee chiare e non otterrebbe risultati, la realtà è che anche in quest'ultimo vertice europeo a Bruxelles abbiamo fatto un mare di gol», ha detto ancora Berlusconi, ribadendo che intende governare fino alla fined ella legislatura.



«Il governo ha la maggioranza e andremo avanti fino alla fine della legislatura», ha sottolineato ancora Berlusconi. «La cosa più negativa e grave - ha aggiunto - sarebbe affrontare una campagna elettorale in cui tutti si affronterebbero con la massima ferocia e i cittadini avrebbero ragione a non andare a votare».



«Il governo intende ripresentare al Parlamento una legge per regolamentare le intercettazioni», ha poi rivelato Berlusconi sottolineando che «questo tema è nel cuore degli italiani: abbiamo dei sondaggi che lo dicono». La legge, ha spiegato Berlusconi, conterrà tre punti: «l'ultilizzo di questo strumento dovrà essere limitato al terrorismo internazionale, alle organizzazioni criminali, alla pedofilia e agli omicidi; le intercettazioni non potranno essere prodotte come prove né dalla accusa né dalla difesa; chi pubblicherà il testo di intercettazioni dovrà subire un fermo del suo media da 3 a 30 giorni».



Bocchino: su omofobia parole non condivisibili. «Ognuno decide chi frequentare nella vita - dice il capogruppo di Fli alla Camera, Italo Bocchino - e anche come esprimersi rispetto a questioni importanti come l'omofobia. Il presidente del Consiglio ha scelto un modo un po' rude per esprimersi e ovviamente non può essere condiviso».



«Il premier dica se è in grado di governare». «Il governo deve governare - dice Italo Bocchino, presidente dei deputati di Fli - Se Berlusconi non è in condizioni di farlo, lo dica al Paese, ai suoi alleati, al Parlamento. Non ci tengo a sostenere un governo che non si occupa dei problemi degli italiani». Poi, rispondendo ad una domanda sulla possibilità di un appoggio esterno all'esecutivo, Bocchino dice: «Fini farà una proposta. Ci sarà una platea e a seconda delle reazioni decideremo. Noi ci aspettiamo che il governo faccia ciò che Berlusconi ha detto in Parlamento e che noi abbiamo anche votato. Il premier dice sempre di avere il diritto di votare, ma il governo ha soprattutto il dovere di governare. Oggi, purtroppo, c'è una stagnazione, l'esecutivo è fermo al palo, non si occupa dei problemi degli italiani».



Udc: è un delirio, Berlusconi si dimetta. «Siamo al delirio - dice il segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa - Con i giovani senza lavoro, le famiglie e le imprese in crisi, con Napoli sommersa dai rifiuti, qui si pensa solo alle feste, ai festini e a Ruby. Berlusconi prenda atto che la crisi di governo c'è nei fatti e si dimetta. Poi si apra urgentemente una nuova fase politica, con un governo di responsabilità nazionale che affronti le vere questioni del Paese».
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10 Novembre 2010, 02:41
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