PAPA FRANCESCO A S. PIETRO: "NON ABBIATE
PAURA DELLA TENEREZZA" -FOTO/VIDEO

PAPA FRANCESCO A S. PIETRO: "NON ABBIATE PAURA DELLA TENEREZZA"

di Marco Pasciuti
ROMA -La vecchia campagnola, la jeep bianca scoperta usata anche da Papa Ratzinger 8 anni fa, fa il suo ingresso in piazza alle 8. 45. In centinaia lo aspettano dalla sera prima: quando Francesco si affaccia, San Pietro scoppia nella gioia dei 200 mila, in un trionfo di bandierine colorate. Sorridente, attraversa la marea umana che si leva al suo passaggio, poi chiede all’autista di fermarsi e scende per abbracciare e baciare bambini e un disabile. Nel primo giorno del suo pontificato Papa Bergoglio sottoliea ancora il tratto forte che ha caratterizzato i giorni successivi all’elezione: la vicinanza, innanzitutto fisica, al suo popolo, al popolo di Dio.

Una vicinanza che abbraccia non solo l’uomo, ma il creato. Durante l’omelia davanti alle delegazioni di 192 paesi, il pontefice ha ribadito uno dei messaggi affidati ai giornalisti nell’udienza di sabato scorso: la custodia della Terra cui i potenti sono chiamati. Il Papa ha chiesto «per favore» a chi ha «ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale» e a tutti gli uomini di buona volontà di essere «custodi della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, dell’altro e dell’ambiente». «È il custodire la gente - ha spiegato - l’aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili».

Evita i gesti di rottura, Francesco, come nella messa di domenica a Sant’Anna, si attiene al cerimoniale (ma non canta), legge l’omelia senza quasi aggiungere nulla a braccio. Il Papa parla anche di «bontà» e «tenerezza», sentimenti base di questo «aver cura di tutti». Sentimenti che devono appartenere, prima di tutti, proprio alla figura del Pontefice, perchè il «vero potere è il servizio». Bergoglio lo ricorda anche ai grandi del mondo convenuti a Roma per il suo insediamento, a capi di Stato come Giorgio Napolitano, come la connazionale argentina Cristina Kirchner, come il vice di Obama, Joe Biden, a regnanti e capi di governo, tra questi ultimi anche Mario Monti. Li saluta tutti in basilica alla fine della messa, compreso - con qualche imbarazzo e rimanendo in silenzio - il dittatore africano Robert Mugabe.

In mattinata il Papa dei gesti aveva telefonato alle persone raccolte a Buenos Aires in Plaza de Mayo, sorprese dal sentire diffusa in piazza la voce del Papa, dicendo loro: «camminiamo tutti uniti, prendiamoci cura gli uni degli altri e continuate a pregare per me». Un’altra telefonata poco dopo le 17. 00, è invece per Joseph Ratzinger, per fargli gli auguri dell'onomastico».








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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Marzo 2013, 07:44
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