Vladimir Luxuria: «Nel calcio non ci sono gay? Che bugia...»

di Marco Pasqua
Vladimir Luxuria è uno dei personaggi più versatili e difficili da “categorizzare”. Ex parlamentare (che non ha abbandonato la passione politica), opinionista tv, attivista per i diritti delle persone Glbt, personaggio social, ma anche interprete di serate-omaggio come quella che l'ha vista ricordare la figura di Fabrizio de Andrè, al GayVillage. Anche se ultimamente naviga, con grande disinvoltura, nel mondo dello spettacolo, ha saputo dire dei “no”, ad offerte che non l'hanno convinta: da Pechino Express al Grande Fratello Vip.
 


«E' chiaro che mi fa piacere essere riconosciuta dalle persone, in strada – racconta – anche se oggi basta davvero poco, basta aver preso parte ad un reality. E io, allora, preferisco sentirmi ringraziare dalle persone per quello che ho fatto, per aver dato voce a chi non ne aveva: questo per me conta molto di più». «Una Chiara Ferragni del mondo trans? - risponde – No, sono molto meno social io». Ricordando la sua esperienza politica – correva l'anno 2006 – scherza e dice: «Oggi in Parlamento ci vorrebbero più trans e meno trasformisti». Torna anche sul tema dello sbarco di Ronaldo in Italia, alla corte della Juve, e si rivolge a Mario Adinolfi, da sempre contrario alla cosiddetta maternità surrogata: «Ti sei stracciato le vesti per i figli di Elton John e di Nicki Vendola: e adesso per quelli di Ronaldo non dici nulla? Non sarà che ti comporti così perché sei juventino?». Gioca anche sui calciatori eterosessuali: «Non ci sono gay in quell'ambiente? Ma che bugia...».
Ultimo aggiornamento: 17:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA