Totti parla dopo la separazione da Ilary Blasi: «Non ho tradito per primo, ho visto i messaggi»

I sospetti alimentati da mesi di segnalazioni di un tradimento da parte dell'ormai ex moglie, con una terza persona a fare da tramite

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di Redazione web

Francesco Totti parla per la prima volta della separazione dalla moglie Ilary Blasi e racconta la sua verità: «Non sono stato io il primo a tradire, ho visto i messaggi. È stato uno choc». Dopo una lunga estate di silenzi da parte dell'ex capitano della Roma, al centro del gossip per la nuova relazione con Noemi Bocchi, Totti ha affidato il racconto della sua versione dei fatti a Aldo Cazzullo in una intervista al Corriere della Sera, in cui spiega di essere arrivato a controllare i messaggi sul telefono della ormai ex moglie dopo aver ricevuto per mesi soffiate su una sua relazione con un altro uomo.

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La storia con Noemi

Con Noemi Bocchi, la nuova fidanzata, «prima ci frequentavamo come amici. Dopo Capodanno - conferma Totti - è diventata una storia e si è consolidata nel marzo 2022». Quanto ai video che mostravano la famiglia riunita al ristorante per mettere a tacere le voci della rottura, ammette che a salvare il matrimonio «un pò ci abbiamo provato, ma non fino in fondo. Nessuno ha voluto tentare qualcosa di più. Diciamo che non è stato un grande tentativo». Una soluzione amichevole per la separazione sembra lontana, e lo stesso Totti teme che «con Ilary finirà in tribunale» ma spera ancora «che si possa trovare un accordo e chiudere qui questa storia».

 

«Ho letto in queste settimane troppe bufale, alcune di queste hanno fatto soffrire i miei figli: ora basta»: ha esordito l'ex capitano della Roma. 

 

Il tradimento

A settembre dell'anno scorso «sono cominciate ad arrivarmi le voci: guarda che Ilary ha un altro. Anzi, più di uno», racconta l'ex calciatore, che confessa di avere spiato il telefonino della moglie: «Non l'avevo mai fatto in vent' anni, né lei l'aveva mai fatto con me. Però quando mi sono arrivati avvertimenti da persone diverse, di cui mi fido, mi sono insospettito. Le ho guardato il cellulare. E ho visto che c'era una terza persona, che faceva da tramite tra Ilary e un altro». La terza persona era «Alessia, la parrucchiera di Ilary, la sua amica», mentre l'altro «è una persona totalmente diversa da me, che appartiene a un mondo lontanissimo dal mio, e per fortuna. È stato uno choc. Non solo che Ilary avesse un altro; ma che potesse avere interesse per un uomo del genere. Eppure l'ha avuto». «Mi sono tenuto tutto dentro - dice Totti - Non l'ho detto a nessuno, neppure a Vito Scala, l'amico che è al mio fianco da quando avevo undici anni. Io non sono uno che chiude un occhio, ma ho preferito far finta di niente. Ho mandato giù, per non sfasciare la famiglia, per proteggere i ragazzi. Soffrivo come un cane. Lei mi diceva: quest' anno rimango un pò di più a Milano, torno meno a Roma, e io pensavo: ci credo, hai quest' altro. Ma speravo ancora che non fosse vero».

Le cimici in macchina

«Soffrivo come un cane, ma non ne ho parlato con nessuno. Quello che posso dire è che c'era una terza persone che faceva da tramite tra lei e l'altro: era Alessia, la sua amica parrucchiera». Poi Totti racconta alcuni colpi bassi che lo hanno esasperato:«Ilary mi ha portato via la mia collezione di orologi, ci sono anche alcuni Rolex di grande valore. Mi ha fatto seguire da un investigatore privato, mi hanno messo le cimici in macchina».

L'inizio della crisi

«La crisi vera è esplosa tra marzo e aprile dell'anno scorso. Ma io soffrivo da tempo». L'ex calciatore racconta che «tutto è iniziato nel 2016. Il mio penultimo anno da calciatore. Smettere non è facile. È un pò come morire». Dopo avere lasciato anche la Roma «ero fragile, mi mancavano i riferimenti, e Ilary non ha capito l'importanza di questo dolore. Poi è arrivato il 12 ottobre 2021» quando è morto di Covid il padre di Totti. «Papà mio per me c'era sempre - racconta - non perdeva una trasferta. A me non faceva mai un complimento, ma con gli altri era fierissimo: Francesco è il numero uno, diceva. Poi ho preso il Covid pure io, in forma violenta: 25 giorni chiuso in casa, stavo per finire in ospedale. Insomma, per me è stato un periodo tremendo. Per fortuna c'erano i figli. Finalmente ho potuto stare più tempo con Cristian, Chanel e Isabel. Mia moglie invece, quando avevo più bisogno di lei, non c'è stata. Nella primavera del 2021 siamo andati in crisi definitivamente. L'ultimo anno è stato duro. Non c'era più dialogo, non c'era più niente».

Il tentativo di accordo fallito 

Totti chiarisce di avere cercato «un accordo. Non volevo finire in tribunale. Così ho proposto: pensiamo prima ai figli, lasciamo la casa a loro, e noi ci alterniamo, facciamo tre giorni per ciascuno. Non volevo vedere i ragazzi con la valigia in mano, tra l'Eur e Roma Nord. Ma Ilary ha detto no. Allora le ho proposto di dividere la casa, in fondo è grande. Oppure di prenderne una tutta per lei. Niente da fare: in casa vuole restare soltanto lei, e basta. Poi non ci siamo più parlati, perché è partita con la sorella per la Tanzania. Una vacanza pagata da me». E aggiunge: «Con suo padre è andata a svuotare le cassette di sicurezza, e mi ha portato via la mia collezione di orologi» tra i quali «alcuni Rolex di grande valore. Sostiene che glieli ho regalati; ma se sono orologi da uomo. Mi rifiuto di pensare che sia questione di soldi. Semmai, è un dispetto». E conclude: «Temo che con Ilary finirà in tribunale. Spero ancora che si possa trovare un accordo e chiudere qui questa storia. Di sicuro, io adesso mi taccio. Non so se si è capito, ma questo pomeriggio mi è costato sei mesi di vita. Avrei preferito mille volte darle un'intervista per parlare di calcio e della Roma, che porto sempre nel cuore».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 Settembre 2022, 18:33
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