Rocco Siffredi e lo stop al porno. Intervista-confessione alle “Belve” di Francesca Fagnani

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di Marco Castoro

«Anche un cronista è un uomo», diceva Gianni Minà, per addolcire la pillola. E noi aggiungiamo che anche il più dotato portabandiera del porno hard è un uomo sensibile. Sofferente per la sua ossessione ma per di più anche innamorato. D'ora in poi Rocco Siffredi le prestazioni le concederà in esclusiva a sua moglie. Niente più performance davanti alla macchina da presa. Una rivelazione che ha l'effetto della folgorazione. Avvenuta non sulla via di Damasco ma in uno studio tv, durante la registrazione del programma Belve con Francesca Fagnani, andato in onda ieri a tarda sera su Rai2. Il mondo del cinema hard resterà sconvolto, non si ottengono senza meriti dieci nomination per i film del genere hard. Da quello che si è capito Siffredi combatte la sua dipendenza dal sesso: «Da un po' di tempo - sottolinea - non faccio più nulla come attore davanti alla videocamera». L'attore ha confessato con le lacrime agli occhi di aver pregato per guarire e di aver desiderato addirittura di essere castrato. Oggi pare stia funzionando la terapia di concentrarsi solo sulla moglie. «Sembra che ce la stia facendo aggiunge - anche se l'ho già detto tre volte e ci sono sempre ricascato. Sono molto debole da quel punto di vista. Questa volta sono fermo da un paio di mesi e mi sento bene. Ora dirigo totalmente le mie energie verso mia moglie». Siffredi aveva parlato della dipendenza dal sesso già nel 2015, in occasione della partecipazione a L'Isola dei Famosi. Anche Francesco Totti è entrato in partita a Belve. Siffredi ha confessato di conoscerlo. E gli ha mandato un messaggio: «So che sei un bravo ragazzo, solo io ti posso capire, so quanto ami la tua famiglia, tua moglie, non fai tre figli con una donna se non la ami, solo io ti posso capire perché so che tu sai una cosa che noi abbiamo e mi fermo qui».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Novembre 2022, 18:52
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