Verissimo, Roby Facchinetti si commuove per Bergamo: «Ho avuto terrore, non paura. In quei giorni ho perso tanti amici»

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L'espressione sul volto di Roby Facchinetti è fin troppo eloquente: trattenere le lacrime è un'impresa titanica. L'ex membro dei Pooh, a Verissimo, parla innanzitutto del dramma vissuto dalla sua città, Bergamo, travolta dall'emergenza coronavirus nei mesi più duri del lockdown.

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Quando Silvia Toffanin gli chiede se in quei giorni drammatici ha avuto paura, Roby Facchinetti risponde prontamente: «Ho avuto terrore, terrore vero. Quando abbiamo visto i camion dell'esercito portare via le bare di chi era morto per il coronavirus, forse qualcuno non era ancora consapevole di cosa stesse accadendo. Eppure ricordo quei giorni terribili: uscivo, tutto bardato e protetto, per andare all'edicola a 50 metri da casa, e compravo i giorni locali. In genere, i necrologi occupavano mezza pagina, ma in quei giorni c'erano 12-13 pagine e tra quei nomi c'erano tanti amici e conoscenti. Succede, perché Bergamo è un paesone, non una grande metropoli, ma in quel momento ho avuto davvero paura, non volevo lasciare mia moglie, i miei figli, i miei nipoti».
 

 

Roby Facchinetti parla poi anche del brano 'Rinascerò, rinascerai', dedicato proprio a Bergamo. «Non so da dove sia uscita, è stata un'ispirazione spontanea. Ho chiamato Stefano D'Orazio, abbiamo iniziato a lavorarci su a distanza, ognuno a casa sua. Ed è stato spontaneo anche decidere di devolvere tutto il ricavato di quel brano all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo» - spiega l'ex tastierista e cantante dei Pooh - «Quando ho rivisto i miei figli e i miei nipoti, è stata un'emozione incredibile, per me è stata una sorta di rinascita».

Si parla poi di Giovanna, la seconda moglie, con cui Roby Facchinetti è sposato da oltre 30 anni: «Lei è una donna straordinaria, capace di appoggiarmi in ogni modo e in ogni istante. All'inizio nessuno credeva nella nostra relazione, abbiamo dovuto lottare contro ogni previsione e abbiamo fatto anche una fuga d'amore: lei risultava ancora sposata, non potevamo celebrare un matrimonio religioso, ma siamo andati in Scozia per celebrare l'unione. Solo dopo è arrivato anche il vero e proprio matrimonio».


Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Settembre 2020, 18:54
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