Patrizia Gucci a “Oggi è un altro giorno”: «La storia della mia dinastia. Quell'assegno incorniciato del presidente Kennedy...»

Patrizia Gucci a “Oggi è un altro giorno”: «La storia della mia dinastia. Quell'assegno incorniciato del presidente Kennedy...»

Patrizia Gucci ospite di Serena Bortone su RaiUno racconta la storia della sua famiglia. Dal bisnonno Guccio allo "sbarco" in America

Patrizia Gucci ospite di Serena Bortone a “Oggi è un altro giorno” su RaiUno. Patrizia Gucci ha recentemente scritto un libro sulla storia della sua famiglia, “Gucci. La vera storia di una dinastia di successo raccontata da una Gucci doc”.

 

 

 

 

 

 

Patrizia Gucci  a “Oggi è un altro giorno”

 

 

Patrizia Gucci ospite di Serena Bortone a “Oggi è un altro giorno” ha parlato delle origini della sua famiglia: «Tutto parte dal mio bisnonno Guccio - ha raccontato - suo padre aveva una fabbrica di cappelli fallita e allora ha voluto riscattare il futuro della sua famiglia partendo per Londra. Lui trovò lavoro come "uomo dell’ascensore" di un grande hotel, nel 1923 ha fondato il suo primo negozio e poi con mio nonno Aldo e i fratelli decisero di partire per l’America. Fu uno dei primi a portare il Made in Italy all'estero e da li piano piano è arrivato il vero successo. Il presidente Kennedy in un incontro lo definì il miglior ambasciatore dello stile italiano. Acquistò un set di valigie e mio nonno fece arrivare in Italia l'assegno, che poi è stato incorniciato, in una lettera»

Tra poco andrà in onda la serie di Ridley ScottHouse of Gucci”, in cui si parla della morte di Maurizio Gucci: «Non abbiamo avuto nessun contatto con la produzione. Dell’omicidio di Maurizio al tempo mi ha avvertito la sua segretaria, di cui sono ancora amica. Ho acceso la tv, è stato uno shock, qualcosa che non si pensava potesse accadere alla nostra famiglia. Ci ha portato a maldicenze, linciaggio mediatico. Si andavano a spulciare nel passato in modo negativo»

A tutt’oggi non si spiega le ragioni dell’omicidio di Maurizio Gucci: «Una donna può essere arrabbiata perché il marito prende un’altra strada, ma da qui a decidere di uccidere il padre dei tuoi figli… Capisco che ha sofferto, ma ora deve mettersi da parte e dedicarsi alla sua vita. Basta protagonismo, questa cosa ci lede».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Ottobre 2021, 22:10
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