Niccolò Bettarini e l'aggressione: «Volevo uccidermi ma li perdono. Rifarei tutto, è il mio carattere»

Niccolò Bettarini e l'aggressione: «Volevo uccidermi ma li perdono. Rifarei tutto, è il mio carattere»

“Volevano uccidermi, ma io li perdono”, Niccolò Bettarini torna all’aggressione subita lo scorso primo luglio davanti una discoteca milanese in cui il figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini stava tentando di difendere una persona in difficoltà. Come riportato da Leggo.it ora i suoi aggressori sono stati condannati, ma Bettarini Jr ha deciso di perdonarli.

Niccolò Bettarini, patente in arrivo: su Instagram, «Miracolo». E uno dei condannati evade dai domiciliari​

Adriano Celentano si confessa in tv: «Perdono, ho illuso Canale 5»



A distanza ha cercato di comprendere il perché dell’accaduto: “Ho capito che grazie a Dio sono uscito da un incubo che ha inciso molto sul mio carattere – ha fatto sapere in un’intervista a “Chi”- Ho vissuto troppo tempo odiando. Ora devo, in primis, perdonare me stesso, perché sono stato senza sorriso troppo a lungo. Dei miei aggressori che dire? Ho compreso la loro vita e sono pronto a perdonare. Sono ragazzi cresciuti in contesti difficili. Conoscere il loro passato mi ha aiutato a capire il loro presente”



Nonostante le conseguenze rifarebbe tutto: “Per il carattere che ho lo rifarei. Sono così. Se vedo persone in difficoltà, amici o estranei, intervengo. Sono cresciuto con valori sani e non cambierò. Però questa vicenda mi è servita anche per aprire gli occhi sotto altri punti di vista. Diciamo che sono mancati i grazie dalla persona che ho aiutato. Da lui e dalla sua famiglia. Ma va bene così”.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Gennaio 2019, 18:46
© RIPRODUZIONE RISERVATA