Francesca Michielin e la sua passione per la scrittura: «Volevo iscrivermi a Lettere, ma la scuola mi ha spento»

«Alla maturità presi appena la sufficienza nel tema, la mia insegnante mi disse che le avevo fatto fare brutta figura»

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di Elena Fausta Gadeschi

«Volevo iscrivermi a Lettere dopo il liceo. Ma alla fine non me la sentii». A pochi giorni dal suo debutto al Festival di Sanremo come direttrice d'orchestraFrancesca Michielin svela un lato inedito del suo carattere e racconta di una passione fortissima per la scrittura, per molto tempo repressa proprio a causa di una cattiva insegnante di italiano.

Cantante, direttrice, autrice: oggi Fracesca Michielin è un'artista completa, ma il suo primo amore è sempre stato quello della scrittura. «Scrivere per me è un’esigenza, è fondamentale. Tanto quanto è fondamentale vivere – racconta l'ex vincitrice di XFactor sui social –. Perché se non posso creare vuol dire che non sto riuscendo a vivere. Io non riesco a contenermi: quando scrivo mi libero, non è che mi sfogo, è proprio che sento che non ho più paura. Quando scrivo non sono mai educata e composta. Strabordo. E tutto questo mi fa sentire viva. Esce lava incandescente. E se non riesco a scrivere vuol dire che sto davvero male. Quella silenziosa sofferenza di un vulcano».

La cantante ha poi condiviso con i fan un ricordo dei tempi del liceo, che ancora la fa soffrire. «Alla maturità nel tema presi 9 o 10/15. Insomma, appena la sufficienza. 'Scrivi troppo, tutto troppo, troppo tutto' disse la mia insegnante. E disse che sostanzialmente le avevo fatto fare brutta figura. Incredibile come la scuola anziché alimentare ciò che ti piace spesso lo spenga». Francesca avrebbe voluto coltivare la passione per le lettere, ma alla fine, scoraggiata dalla professoressa, rinunciò.

A 16 anni nel frattempo aveva già raggiunto la notorietà con la vittoria alla quinta edizione di XFactor, ma il successo non le bastava. Poco più che adolescente, avrebbe voluto mettere su carta le proprie emozioni e invece «ho vissuto i mesi successivi non scrivendo più nulla. Anche nei pezzi, mi sono mutata. Non scrivevo perché mi sentivo incapace. E a ritirare il diploma, tra l’altro, manco ci andai».

Dopo un anno, l'illuminazione di un'amica: «'Perché non scrivi?' 'Perché secondo me non ne sono in grado'. 'No no, tu devi scrivere. Devi scrivere le tue idee. Raccontarti in un blog. Ora lo mettiamo in piedi'. E così ho iniziato un percorso di confronto con il mio pubblico, di flussi di coscienza condivisi, di capitoli, racconti, articoli, contributi, analisi, alla fine pure tesi pubblicate, fino al lavoro autoriale del podcast». Come un fiume in piena, Francesca Michielin pian piano ha trovato il suo sfogo: «Ho trovato persone che mi hanno detto 'scrivi bene', altre che 'puoi scrivere meglio', ma sempre in un clima costruttivo, edificante, mai demolitore o denigratore», ha puntualizzato la cantante, che per colpa di una cattiva maestra ha rischiato di abbandonare per sempre il sogno del cantautorato e noi di non potere ascoltare le sue poesie in musica.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 20 Gennaio 2022, 22:47
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