Coronavirus, Heather Parisi da Hong Kong: «Qui nessuna quarantena, mai chiusi negozi e ristoranti»

Come Hong Kong ha gestito l'emergenza della pandemia di coronavirus? A rispondere a questa domanda ci ha pensato una showgirl che ben conosciamo, e che vive ormai da anni nel Paese asiatico. Parliamo di Heather Parisi, che è stata ospite di Un giorno da pecora su Rai Radio1 questa mattina, intervistata da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.

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«Se a Hong Kong ora c'è una seconda quarantena per il Coronavirus? No, non c'è stata nemmeno una prima quarantena - ha detto Heather - chi è rimasto a casa lo ha fatto esclusivamente su base volontaria. Io però adoro stare a casa, dopo 'Fantastico 4' mi chiusi in casa quattro mesi». «Attualmente a Hong Kong ci sono circa 700 casi e 4 morti, situazione con la Cina è totalmente diversa. Le scuole sono chiuse dal 24 gennaio, mai chiusi negozi, uffici e ristoranti», ha aggiunto la ex star dei programmi di Raiuno negli anni '90. 
«Ora chiunque arriva dall'estero ad Hong Kong viene messo in quarantena con un braccialetto che segnala se si esce da casa. Per me vita non è cambiata, la stessa di sempre», ha detto a Un giorno da pecora. «Senza fare polemiche. Ci sono state persone che sono scappate da Hong Kong con le loro famiglie perché avevano paura e invece hanno visto poi che la situazione qui non era grave e sono rientrati. Non hanno, però, seguito i comportamenti corretti. E così da circa un mese chiunque arrivi a Hong Kong dall'estero viene messo in quarantena fuori, deve restare nella propria casa con un braccialetto che avverte la polizia se esci. E credetemi, ci sono stati molti arresti perché la gente esce di casa e va a bere e a fare le feste». 

Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Aprile 2020, 16:34
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