Rocco Siffredi contro il copyright: «Per il porno è una grande notizia». Ecco perché

Rocco Siffredi e i produttori di porno possono esultare. Questa mattina il Parlamento europeo ha approvato la nuova direttiva Ue sul diritto d'autore, una riforma del copyright di cui si parlava da mesi, se non da anni: e Siffredi, attore regista e produttore porno, può esultare. «Questa direttiva può fermare il saccheggio del porno», ha detto l'attore abruzzese, una star mondiale dell'hard, decisamente soddisfatto della nuova norma sul diritto d'autore che non esclude i contenuti pornografici dalla tutela del copyright.

Copyright, approvata la riforma Ue: cosa cambia per i media e gli utenti di internet

Con la normativa, in sostanza, le piattaforme di condivisione dove gli utenti caricano contenuti dovranno vigilare che non sia violato il diritto d'autore appunto su questi contenuti, senza distinzioni di materia: non a caso tra i siti che avevano protestato contro la norma c'era anche un gigante come Pornhub«Per noi è una notizia top», ha commentato Rocco Siffredi all'AdnKronos, anche perchè «fino ad oggi i contenuti pornografici di fatto non avevano tutela, c'era una discriminazione». 

Superenalotto cambia gestore? Domani si aprono le buste. «Base d'asta 100 milioni»


«Ormai i guadagni sono talmente bassi che si producono sempre meno film pornografici strutturati e si realizzano sempre più video di pochi minuti, senza neanche una parvenza di storia. Solo chi lavora da molti anni, chi ha investito ed ha studi propri come nel mio caso, riesce ancora a realizzare dei veri film, per chi inizia ormai è difficilissimo», sottolinea Siffredi. 



Fabrizio Corona dal carcere: «Abbattuto, ma pronto a reagire: ora basta eccessi»

«Questi siti sono il problema maggiore che abbiamo perchè riducono drasticamente gli introiti di chi produce video hard - spiega Siffredi - ormai si guadagna solo grazie a quegli 'affezionati' a questa o quella star del porno che sono disposti a pagare un abbonamento, di solito fra gli 8 e i 10 dollari al mese, per accedere ai siti dove c'è tutta la loro produzione a disposizione, con immagini di qualità. Sui siti di condivisione ci sono video parziali, spezzoni, materiale di fatto rubato e spesso di bassa qualità tecnica. Anche solo la paura di grane legali può ridurre questo genere di 'furti'»

 
 

Martedì 26 Marzo 2019, 16:40
© RIPRODUZIONE RISERVATA