Olga Plachina, la moglie di Montano chiarisce tutto: «Porto alta la bandiera della pace». Cosa ha detto

L'ex atleta russa spiega le proprie ragioni e attacca gli haters: «Solo insulti gratuiti»

Olga Plachina, la moglie di Montano chiarisce tutto: «Porto alta la bandiera della pace». Cosa ha detto

Dopo la bufera che negli scorsi giorni aveva coinvolto Olga Plachina per le sue dichiarazioni pro Putin, la moglie di Aldo Montano rompe il silenzio e prende di nuovo la parola per parlare della guerra in Ucraina e delle proprie posizioni pacifiste in merito.

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Aldo Montano, la moglie Olga Plachina risponde alle accuse

Per tornare sulla questione l'ex atleta russa utilizza l'immagine di un campo di papaveri sormontato da un arcobaleno, simbolo della pace, ed esprime il suo «vero pensiero».

«Oggi mi trovo a dover dare spiegazione e senso ad un commento dal quale si è preferito estrapolare poche parole, al fine di stravolgerne il contenuto ed il messaggio – esordisce sui social Olga Plachina –. Pensavo non fosse necessario, perché scontato, dover mettere nero su bianco il mio essere fermamente schierata dalla parte della pace e convinta che la guerra debba solo essere condannata. Sono profondamente delusa dalle informazioni non corrette e mi dispiace per tutte le polemiche, gli insulti e le accuse ingiustificate e, peraltro, senza fondamento che sono state rivolte a me e ai miei familiari utilizzando i canali social».

Dopo la premessa, il post della moglie di Aldo Montano prosegue restituendo al mittente le accuse arrivate in questi giorni dagli haters per chiarire il reale senso del proprio messaggio. L'ex modella esprime il proprio senso di «impotenza» «di fronte alla tragedia che il popolo ucraino sta vivendo», a cui rivolge «la mia più grande solidarietà e la mia comprensione». Olga ci tiene però anche a ribadire la propria «incapacità nello stabilire quale sia la verità assoluta nelle dinamiche politiche o nel conoscere i progetti nelle menti dei potenti». «Il mio intento, da russa, era unicamente quello di ribadire l’orgoglio che provo verso le mie origini e verso il mio passato nella nazione per la quale provo ancora amore».

Dopo avere chiarito le proprie posizioni, Olga ribadisce la propria ferma condanna alla guerra: «Prendo le distanze da tutto quanto del mio commento è stato tradotto in affermazioni che non mi appartengono e che sono solo frutto di un intimo pensiero che andava compreso e rispettato e non travisato. Il futuro non può e non deve essere figlio di nessuna guerra e, personalmente, porterò sempre alta la bandiera della pace». Prima di concludere: «Spero che questa bandiera sia sventolata anche dagli autori dei messaggi di questi giorni, magari cominciando a togliere le dita dalla tastiera se le parole da scrivere sono solo insulti gratuiti». Con la speranza che «tutti, insieme, d’ora in poi decideremo di scegliere la via della pace».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 24 Marzo 2022, 19:56
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