Fedez lascia X Factor: il nuovo giudice? «Un artista che ha sempre criticato i talent»

di Veronica Cursi
Fedez dice ufficialmente addio a X Factor. Dopo tanti rumors il cantante mette a tacere le voci e annuncia via Instagram: «Non rifarò X Factor 2019. Cinque anni consecutivi sono tanti (c’è chi dice troppi). Sono cambiate tante cose, ed è difficile per me adattarmi. Sento il bisogno di chiudere un cerchio e dedicarmi alla mia famiglia».

Il marito di Chiara Ferragni, che da poco ha pubblicato il suo ultimo album Paranoia Airlines, ha risposto via Instagram alla domande dei fan. E si è levato qualche sassolino dalla scarpa. A chi gli domandava chi sarà il prossimo giudice, Fedez ha risposto: «Faccio una previsione di Nostradamus (tenetela a mente): sicuramente ci sarà un artista che ha sempre sputato merda sui talent (X Factor nello specifico) sia nei pezzi che nelle interviste. Che ha criticato me e altri giudici in diverse occasioni. Questo perché l'underground a volte (non sempre) è incoerenza e moralismo che si sposano con la frustrazione».



A chi si riferirà? Tanti i nomi che sono circolati come possibili sostituti dopo l'addio di Fedez, ma anche di altri giudici amatissimi come Manuel Agnelli e Mara Maionchi. Anche se è possibile che all'ultimo zia Mara ci ripensi e torni dietro al tavolo di X Factor.  Tra i nuovi giudici si parla di J-Ax ma anche di un possibile ritorno di Asia Argento. C'è poi chi scommette sulla ricomparsa di Morgan ed Elio, due vere e proprie istituzioni del programma, ma chissà che non si tratti semplicemente di aspettative nostalgiche. Non è da escludere, poi, la partecipazione di Emis Killa, Fabri Fibra e Carl Brave.
Di certo, questo, sarà l'anno in cui i nodi verranno al pettine.
 
 

Ma Fedez non si risparmia neanche sulle ciritiche che hanno riguardato il suo ultimo disco, il più venduto in Italia questa settimana. «Ovviamente quando è uscita la lista dei dischi più venduti - scrive - qualcuno ha insinuato persino che mi sia comprato gli streaming su Spotify. E non mi stupirei se la cosa fosse partita da qualche discografico della concorrenza». Poi continua: «Per fortuna in Italia esistono enti come la Fimi che certifica i dati di vendita. E nonostante le indagini volute dalle case discografiche non hanno trovato nulla di irregolare. Per cui, mi dispiace, ma non riuscirete a levarmi il sorrido neanche stavolta».


Ultimo aggiornamento: 11:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA