Rocco (Art) Lancia espone i suoi soggetti "Fluo" al museo di arte diffusa

Rocco (Art) Lancia espone i suoi soggetti "Fluo" al museo di arte diffusa

C'è tempo fino al 30 giugno per visitare l'esposizione di Rocco (Art) Lancia all'hotel Europa a Latina. L'artista di Frosinone dal 2007 entra in contatto con   Mad Museo d'Arte Diffusa e Fabio D’Achille e oggi un ritratto di Pier Paolo Pasolini ferma l’attenzione della sua personale "Fluo"  all’Hotel Europa di Latina curata proprio da Mad. «Un altro piccolo ritratto aveva già catturato la mia attenzione, quello del rivoluzionario Zapata  in mostra al Caffè degli Artisti  nel 2007, così dopo qualche anno abbiamo deciso di rincontrarci e fare insieme un pezzo di rivoluzione colorata nella città di Latina» - spiega D'Achille

La collezione Fluo nasce nel 2013, la prima esposizione è nell’aprile 2014 all’Art Hotel di Via Margutta a Roma e dopo diverse mostre itineranti raggiunge l’Hotel Europa di Latina ma soprattutto il museo d’arte diffusa di Mad. «Rendere visibile attraverso il colore e la tela uno stato d’animo che non può che essere del tutto personale, l’utilizzo di colori così vivi testimoniano e sottolineano l’urlo di rabbia verso situazioni statiche e quasi inamovibili del nostro tempo… È ciò che accade in questa mostra personale che prende avvio invece da un assioma, dal grido fatto di colori, resi attraverso una semplice richiesta, lontano dal frastuono e dal caos». 

Da quando inizia a dipingere con le sue tematiche ludiche e surreali, Rocco Lancia sperimenta il colore con varie forme, accostamenti e tecniche. «Anche quando si avvicina per un breve tempo, all’arte astratta è il colore ad esprimere ciò che l’artista ha da dire. Il colore quindi segue la sua evoluzione pittorica, tipicamente neoespressionista, con l’intenzione di trasportare su grandi dimensioni cromie forti e dense, violente se vogliamo, così come è neo-espressionista la rappresentazione, con tematiche molto diverse tra loro fino ad arrivare alla conclusione: "il colore è luce e i soggetti rappresentati devono essere fatti di bagliori e di colori irreali quali sono, appunto, i colori fluorescenti» - scrive Sonia Berardi.

 
«I suoi modelli  sono ormai delle icone che si trovano sul web, sulle pagine patinate di riviste, o persone che posano per l’artista. La predominanza di soggetti femminili che all’artista diventano più facilmente “iconizzabili” non mette però completamente in ombra i soggetti maschili. I soggetti Fluo emanano bagliori in parallelo alla nostra società che sembra a tutti i costi un continuo apparire, scintillando e “uscendo dall’anonimato e dal buio, la corsa e la frenesia bloccate dall’uso della tela, qualcosa che rimane e non si logora»


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 22 Giugno 2022, 09:40
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