Frosinone, impianto per produrre anidride carbonica da una fonte naturale: nulla osta della Provincia

Una società lombarda punta a realizzare il progetto a San Donato Val di Comino

Frosinone, impianto per produrre anidride carbonica da una fonte naturale: nulla osta della Provincia

di Stefano De Angelis

 

Sfruttare le risorse naturali del sottosuolo e impiegarle per fini industriali. È questo l'obiettivo di una società di Monza, la "Sol Gas Primari", che presto potrebbe avviare uno stabilimento nelle campagne di San Donato Val di Comino, nella zona dove insistono sorgenti di acqua sulfurea, non lontano dal confine con Gallinaro. Nei giorni scorsi, infatti, è stato compiuto un altro passo fondamentale del lungo iter burocratico, propedeutico per giungere al via libera definitivo. L'amministrazione provinciale di Frosinone, dopo aver esaminato la documentazione presentata, ha rilasciato il nulla osta di vincolo idrogeologico per il progetto di concessione mineraria.
Ora, dunque, la conferenza dei servizi istituita per la procedura di valutazione d'impatto ambientale potrà riprendere e potrebbe concludersi con tutti i pareri positivi nel giro di pochi mesi, entro la fine della primavera. Nel frattempo, il Consiglio comunale di San Donato si è già espresso a favore della variante al Piano regolatore generale per la nuova destinazione urbanistica dell'area in questione, da agricola ad artigianale. In sostanza, dunque, al momento restano due passaggi: l'ottenimento del permesso a costruire da parte dell'ente locale e il Paur (provvedimento autorizzatorio unico regionale).

IL PROGETTO

Ma cosa potrebbe sorgere nella località Polla Monticchio? Il piano della società prevede la realizzazione di un piccolo opificio industriale per la produzione e lo stoccaggio di anidride carbonica, sempre più ricercata sul mercato globale non solo per il settore sanitario e alimentare, come ad esempio quello delle acque minerali frizzanti. L'azienda lombarda ha già rilevato i terreni e svolto nei mesi scorsi una ricerca, autorizzata qualche anno fa dalla Regione, per analizzare e studiare le caratteristiche dell'emissione gassosa superficiale presente nella zona. È stata condotta anche attraverso dei pozzi inclinati, fino a una profondità massima di 270 metri, per la captazione del gas naturale e per una sua valutazione sul piano qualitativo e quantitativo. Un'attività durata circa quattordici mesi con un investimento previsto all'origine di circa 827mila euro.
Ebbene, i sondaggi minerari e le prove preliminari anche sulla quantità di Co2 disponibile hanno dato esito positivo.

La fonte di Polla Monticchio ha potenzialità. In base a quanto emerso, dunque, ci sono le condizioni per uno sviluppo industriale utilizzando l'anidride carbonica intercettata e captata prima della dispersione del flusso in atmosfera, come avviene attualmente.

Il progetto va avanti e l'iter potrebbe concludersi entro l'estate quando potrebbero iniziare i lavori per costruire l'impianto, dotato di strutture, serbatoi e locali funzionali, che servirà a ricavare gas, trasformarlo in stato liquido e poi a stoccarlo per essere trasportato e immesso in commercio. Il Comune di San Donato punta anche all'esecuzione di opere di urbanizzazione per migliorare e riqualificare la zona. È prevista anche un'area destinata a verde pubblico. La superficie interessata dall'opera è di 542,13 metri quadrati, mentre quella che comprende interventi accessori e strumentali è di 4.328 metri quadrati.
«Ciò contribuirà a creare anche nuova occupazione, per il paese è un'opportunità» aveva spiegato il sindaco Enrico Pittiglio circa un anno fa. Ora, dunque, restano gli ultimi passaggi per chiudere il percorso burocratico: i tempi stimati non sono lunghi.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Febbraio 2024, 10:16
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