La rabbia degli artisti: «Noi, dimenticati da tutti». Sarà l'estate più buia

La rabbia degli artisti: «Noi, dimenticati da tutti». Sarà l'estate più buia

«Si parla di mascherine, di sanificazione, di distanze... ma a noi artisti chi ci pensa? Stiamo morendo di fame nel più totale silenzio». Il grido d’allarme è dei rappresentanti dei circa 500 artisti che, d’estate, hanno sempre animato le piazze della Ciociaria. «Non c’è ancora alcuna indicazione su come potremo tornare in piazza o nei locali. E tutto tace». 
Tra musicisti, presentatori, tecnici del suono, delle luci, allestitori di palchi... rappresentano una realtà che interessa oltre tremila addetti in provincia. Tremila persone che quest’estate resteranno in silenzio.
Il termometro di questo disastro lo detiene la Siae che, lo scorso anno, in questo periodo, registrava circa 100 spettacoli al mese su Frosinone e circa 400 su tutta la Ciociaria
Ad Aprile dello scorso anno (mese non particolarmente ricco di spettacoli), ad esempio, gli organizzatori versarono alla Siae, in tutta la provincia di Frosinone, circa 200 mila euro. Quest’anno, sempre ad aprile, «zero».
E da qui a settembre non ci sono spettacoli in programma. 
LE NORME
«Ma l’assurdo - spiegano i rappresentanti dei disc jockey - è che, tra le norme per la riapertura dei bar e ristoranti, non c’è nessuna che interessa noi. Eppure musica di sottofondo, musica soft, o filodiffusione, magari all’aperto, che fastidio darebbe?»
Tutto potrebbe migliorare dopo il 15 giugno, giorno di apertura di discoteche, sale teatrali e cinema.
«Ma al momento - spiegano gli operatori del settore - non ci è stata fornita alcuna indicazione. Navighiamo nella nebbia più totale».
Così il coronavirus ha cancellato tutti gli appuntamenti dell’estate ciociara, dalle sagre fino alla grande stagione di musica programmata nel Palazzetto dello Sport di Veroli.
Situazione analoga per i Cinema. «Anche se qui garantire le “distanze sociali” sarebbe stato semplice: bastava alternare una poltrona (ancorata al pavimento e, dunque, statica) a due vuote. Che dire, allora, della gente che affolla la metro di Roma?»
Insomma, il mondo dello spettacolo è in fermento. E questa, c’è da giurarlo, sarà un’estate da dimenticare.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Maggio 2020, 05:40
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