Caro energia: settimana corta e riunioni on line, i tagli delle scuole

Caro energia: settimana corta e riunioni on line, i tagli delle scuole

di Elena Pittiglio

L'inizio del nuovo anno scolastico avrebbe dovuto segnare il ritorno alla normalità, dopo i tre anni di pandemia. Ma non sarà così. Se con il covid stiamo imparando a conviverci, c'è un'altra emergenza con cui bisogna fare i conti: la crisi energetica. I rincari agitano non solo le famiglie e le attività industriali ma anche le scuole che, in vista della stagione invernale, potranno risentire maggiormente dell'aumento dei prezzi. In realtà i dirigenti degli istituti superiori di Cassino non si sono fatti trovare impreparati. Facendo propria la citazione «la prudenza non è mai troppa», hanno iniziato a fare i conti con il caro energia già alla fine del precedente anno scolastico. Le proposte, arrivate sui tavoli, su come tagliare i costi per ridurre i consumi, non sono mancate. Andiamo con ordine.

AUTOSUFFICIENTE

Chi non ha necessità di applicare misure particolari è l'istituto tecnico commerciale Medaglia d'Oro', dotato di un impianto fotovoltaico. «Come scuola, sottolinea il dirigente Marcello Bianchi quest'anno più che mai, sarà imprescindibile educare gli studenti alle buone pratiche sul risparmio energetico». Il Medaglia d'Oro' come altri istituti già da anni ha adottato la settimana corta, dal lunedì al venerdì. All'Itis Majorana', fino allo scorso anno, gli studenti sono andati a scuola sei giorni su sei. A giugno, in previsione della crisi energetica, il Collegio docenti ha approvato la delibera che prevedeva la settimana corta. «Abbiamo rimodulato l'orario» - riferisce il dirigente Pasquale Merino - gli studenti entreranno alle 8.10 e usciranno alle 13.35 dal lunedì al giovedì, mentre il venerdì le lezioni termineranno alle 15.30». Il preside Merino, però, è andato oltre. Già diversi mesi fa ha chiesto alla Provincia di Frosinone di avere, in comodato d'uso, i pannelli fotovoltaici dell'ex impianto installato sulla sede del triennio. «Ci sono sottolinea dei pannelli solari da anni inutilizzati. Si potrebbero recuperare per produrre energia solare. In questo modo potremmo anche tornare ad aprire il sabato per le attività extracurriculari». Maria Venuti, dirigente dell'Istituto professionale San Benedetto', articolato in sette indirizzi scolastici, pensa a non buttare via tutta l'eredità dell'emergenza pandemica. «All'istituto San Benedetto dice da anni è in vigore la settimana corta. Tra l'altro noi siamo una scuola green. Nei vari corsi, che spaziano dall'indirizzo alberghiero ai servizi sociali e al corso di moda, cerchiamo di mettere in atto azioni contenitive per il risparmio energetico, attraverso la lotta allo spreco alimentare e la realizzazione di una collezione di moda sostenibile». Al di là di questo, la dirigente pensa a mantenere vive alcune misure inserite durante i tre anni di pandemia. «Per far fronte alla crisi, sto pensando di proporre al Collegio docenti la modalità a distanza per alcune riunioni. Mi spiego: la formazione dei docenti, le riunioni dei Dipartimenti, le riunioni di programmazione dei laboratori, gli incontri organizzativi o, anche, il Collegio docenti potrebbero svolgersi on line». Al liceo Varrone i cancelli si apriranno il prossimo 9 settembre. «Le lezioni annuncia la dirigente Teresa Orlando si svolgeranno su cinque giorni a settimana in virtù di una delibera adottata dal Consiglio di Istituto molti mesi prima dello scoppio della guerra in Ucraina e della crisi energetica. Il provvedimento, di carattere prettamente didattico, si concilia perfettamente anche con le esigenze manifestate recentemente dall'Ente Provincia di un maggior risparmio energetico».

GLI ALTRI CENTRI

Provincia che in alcuni casi ha trovato spiazzati i dirigenti, i quali in molti casi ieri non avevano ancora ricevuto l'invito alla settimana corta e a contenere la temperatura dei termosifoni a 19 gradi. Se a Frosinone già da tempo si va a scuola fino al venerdì, a Veroli Il liceo Sulpicio fa lezione anche il sabato e per ora rimarrà così salvo nuove disposizioni. Ad Alatri il liceo ha deliberato di rimanere aperto anche il sabato perché non hanno aule e ci sarebbe affollamento. Istituti tecnici e professionali, invece, già erano chiusi di sabato e così continueranno. A Isola del Liri si decide domani.
Elena Pittiglio
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Ultimo aggiornamento: Martedì 6 Settembre 2022, 18:35
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