Al Massimo di Palermo dai killer in felpa alle vittime di mafia per i «Vespri» di Verdi secondo Emma Dante

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Gonfaloni con i volti delle vittime di mafia durante la rivolta del popolo siciliano ne “Les vêpres siciliennes” ("I vespri siciliani") di Giuseppe Verdi che inaugurano giovedì 20 la stagione lirica del Teatro Massimo di Palermo con la regia di Emma Dante, sul podio Omer Meir Wellber. L'opera è presentata nella versione originale in cinque atti che debuttò all’Opéra di Parigi nel 1855. Ma i riferimenti, contemporanei e non, a Palermo, luogo dell'azione, non si fermano qui: dalle scene che ne riproducono alcuni monumenti ai killer in felpa e cappuccio, ai pupi della tradizione popolare per un "grand-opéra" che la regista definisce «una violenta soap-opera».


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