“Buche d'oro”, corruzione, appalti truccati e creste sui lavori dell'Anas: nove arresti nel catanese

Corruzione, appalti truccati, lavori lasciati a metà. È il quadro che emerge nell'inchiesta Buche d'oro, grazie alla quale sono state rilevate «gravi modalità delle condotte poste in essere in cui l'illecito era elevato a sistema, con la metodica pretesa di somme di denaro da parte di funzionari infedeli e compiacenti ad imprenditori protesi unicamente alla massimizzazione dei propri profitti a scapito del pubblico interesse». Così il Gip Anna Maria Cristaldi fotografa, nell'ordinanza cautelare emessa per nove indagati arrestati dalla guardia di finanza, la corruzione all'Anas di Catania dove si registrava, scrive, «lo stabile asservimento del pubblico agente a interessi personali di terzi».